Scienza

Neanderthal in Valsesia: nuove scoperte alla Ciota Ciara

In seguito a una recente campagna di scavi del team dell'Università di Ferrara.

Neanderthal in Valsesia: nuove scoperte alla Ciota Ciara
Valsesia, 12 Agosto 2020 ore 15:18

I Neanderthal sono nostri antichi cugini, estinti probabilmente a causa nostra, dell’homo sapiens, gli studi su questi progenitori rivestono un ruolo fondamentale nel definire con maggior dettaglio i meccanismi dell’evoluzione e nella provincia di Vercelli c’è un importante sito legato ai Neanderthal, la grotta detta “Ciota Ciara” vicino a Borgosesia . Qui sono stati scoperti nuovi di resti umani appartenenti all’uomo di Neanderthal e risalenti a 300 mila anni fa, Lo si deve ad un dell’Università di Ferrara  che così contribuisce a scrivere la storia dell’evoluzione umana.

“Si tratta di due denti, un canino e un molare inferiore, individuati negli stessi livelli stratigrafici in cui erano stati trovati resti umani nel 2019, un osso occipitale (parte della porzione posteriore del cranio) e un secondo incisivo inferiore, probabilmente appartenente a un individuo adulto di età giovane”

Dodici anni di scavi

Una ulteriore eccezionale scoperta avvenuta grazie agli scavi diretti da dodici anni da docenti, ricercatrici, ricercatori, studentesse e studenti del Dipartimento di Studi Umanistici del nostro Ateneo, con la concessione del Ministero per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo. La campagna è condotta in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, il Comune di Borgosesia (che insieme a Unife finanzia le ricerche), l’Ente Gestione Aree Protette della Valle Sesia, il Museo di Archeologia e Paleontologia “Carlo Conti” e i membri dell’ex Gruppo Archeologico e Speleologico di Borgosesia.

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