Cultura
Storia Militare

L'incredibile Museo della Subacquea di Villarboit ha inaugurato la Sala Borsini

La collezione dedicata ad un eroico marinaio si è arricchita di nuovi reperti.

L'incredibile Museo della Subacquea di Villarboit ha inaugurato la Sala Borsini
Cultura Lungosesia e Alto Vercellese, 08 Novembre 2022 ore 16:39

Nella foto l'inaugurazione della nuova sala al Museo della Subacquea di Villarboit.

Nei giorni scorsi il Museo Borsini e Subacquea Storica Vercelli, che ha sede a Villarboit, ha inaugurato con una partecipata cerimonia la “Sala Borsini”, sala dedicata al valoroso Comandante di Corvetta Costantino Borsini, che dà il nome allo stesso museo.

Borsini il 21 ottobre 1940 perì inabissandosi volontariamente sul cacciatorpediniere “Francesco Nullo”, con il suo fedele attendente Vincenzo Ciaravolo, al largo dell’Isola di Harmil, nel Mar Rosso, dopo aspro combattimento, pur di non lasciare il mezzo al nemico.

La cerimonia di inaugurazione

Il curatore Sergio Quaglia, che ha anche curato, in collaborazione con la Marina Militare Italiana, l'allestimento della nuova sala ha accolto insieme al direttivo del Museo il capitano di corvetta Pieraldo Goglio, il quale ha portato i saluti dell’ammiraglio ispettore capo, Osvaldo Brogi,  assente per motivi familiari. Assente anche un altro invitato, per motivi di lavoro, il capo vascello Gianluca De Meis, già Capo dell’Ufficio Storico della Marina Militare Italiana.

Hanno presenziato all'inaugurazione il sindaco di Villarboit Virginia Gili, accompagnata dal vicesindaco, da alcuni assessori comunali e dal padre Leonardo Gili; Massimiliano Naressi autore del libro” Costantino Borsini: l’Uomo, il Marinaio, l’Eroe”, ed. Macchione, 2016; Maurizio Nasi, governatore dell’Area 3 del Panathlon International, Piemonte e Valle d’Aosta; il presidente del Panathlon Club di Vercelli, Agostino Gabotti; i componenti del Direttivo SSV, Giampiero Andreotti e Giorgio Bosetti; la collaboratrice SSV, Claudia Arposio.

Una collezione originale ed unica

Sergio Quaglia, con un assistente d’eccezione, il piccolo Riccardo Naressi, ha ricordato storia del Museo, inaugurato a Vercelli nel 2013 e trasferitosi nell’attuale sede nell’estate del 2019, illustrando il materiale in esposizione, le postazioni QR sia in italiano che in inglese, gli equipaggiamenti subacquei , le macchine fotografiche subacquee, a partire dal primo modello in uso, le fotografie artistiche e scientifiche fatte nel corso della pluriennale attività subacquea, fino ad arrivare alla sala didattica, per le proiezioni e gli incontri con i relatori, ora caratterizzata dall’esposizione dei documenti storici matricolari fotocopiati del Comandante Borsini, gentilmente concessi dalla Marina Militare Italiana, sede di Roma, dopo le ricerche effettuate di altri eventuali documenti e cimeli ai Musei di La Spezia e Venezia, dalle riproduzioni delle immagini del valoroso Comandante e dei mezzi navali d’epoca e attuali, tra cui il nuovo pattugliatore d’altura, a nome C.C. Costantino Borsini , a ricordo della decorazione di Medaglia d’oro al Valor Militare, ottenuta nel secondo conflitto mondiale dallo stesso.

Sull'episodio eroico dal quale il Museo trae origine, si è soffermato lo scrittore Massimiliano Naressi, delineando le fonti storiche giornalistiche e artistiche relative all’accaduto, ma anche descrivendo le abitudini dell’uomo Borsini, che si recava in visita alla madre a Malnate, paese di residenza della famiglia Naressi, fino a raccontare un aneddoto su un sogno che fece la moglie di Borsini, anticipatore del suo non ritorno, che mette i brividi…

Leonardo Gili ha ricordato che la lapide esterna al Museo, dedicata al ricordo del Capitano Borsini, fratello dello stimato medico di Villarboit, è stata ideata da lui e dalla figlia, e che in paese c’è un’aiuola intestata a Borsini, mentre nella vicina frazione San Marco, è stata intitolata una via allo stesso.

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