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Cosa fare a Vercelli e dintorni: gli eventi dal 25 al 27 marzo 2022

Le giornate del Fai e Alciati al Museo Borgogna fra gli appuntamenti più attesi.

Cosa fare a Vercelli e dintorni: gli eventi dal 25 al 27 marzo 2022
Cultura Vercellese, 24 Marzo 2022 ore 11:09

Nella foto un dettaglio di uno degli affreschi della "Cappella Pettenati" appena aperta in San Marco, meta delle Giornate Fai di Primavera.

Fioly Bocca a Trino per "Libriamoci"

Da non perdere l'appuntamento con Fioly Bocca, ospite della rassegna “Libriamoci”, organizzata in collaborazione tra Raffaele Borghesio, Cartoleria Italia e l'Associazione 'L Lantarnin dal Ranatè insieme al Comune di Trino, venerdì 25 marzo alle ore 21, nel salone della biblioteca. La scrittrice presenterà il romanzo «Quando la montagna era nostra», edito da Garzanti, ambientato tra le valli del Trentino, dove trascorreva le vacanze quando era bambina, dove sono le sue radici, e dove corre appena possibile per rigenerarsi, un cordone ombelicale impossibile da recidere, perché fonte di ispirazione. Anche Lena, la protagonista, ritorna tra quelle montagne, per prendersi cura della madre malata di Alzheimer. Incontrerà anche il suo amore di gioventù, un sentimento interrotto senza avere spiegazioni, che ha indurito per sempre il cuore di Lena. Un romanzo che guarda in profondità, cercando di capire cosa si cela dietro ad alcune scelte, raccontando non solo i fatti, ma il modo in cui vengono vissuti.
Fioly Bocca proporrà inoltre il libro «Qualcosa più di niente», edito da People, scritto insieme alla sorella Greta, dopo la loro esperienza come volontarie nei campi profughi della Grecia, una testimonianza toccante. Ma soprattutto utile per capire chi sono i volontari, giovani e meno giovani, provenienti da diverse parti del mondo, che mettono in stand by le loro vite per occuparsi degli altri, un collage di testimonianze, dove si scopre un umanità che non fa notizia, ma fa del bene.

Sabato torna "Un Canto nella Notte"

Sabato 26 marzo alle ore 21 è in programma, nella Basilica di Sant’Andrea l’appuntamento mensile di «Un canto nella notte», proposto dalle sorelle della Trasfigurazione.
«Con l’aiuto della musica, dei testi e delle immagini - sottolineano le promotrici - la serata si animerà di voci, di silenzio, di luci per riflettere e meditare in questo periodo di quaresima; sarà anche l’occasione per cercare insieme le parole del perdono, della riconciliazione, del dialogo con Dio in questo tempo difficile e complesso».

Serate danzanti alle Acacie

Al ristorante dancing «Le Acacie» sabato 26 marzo di scena «Induo», Annalisa Tassi e Davide Trotta, stesse condizioni per cena e ballo. Si replicherà, ma all’ora di pranzo, il 27 marzo dalle 12, con Daniela Cavanna, pranzo e pomeriggio danzante a 25 euro. Il mese di aprile si aprirà sabato 2 con la band di Mimmo Mirabelli, una novità targata Acacie, alle ore 20 la cena poi dalle 213,30 serata danzante. 25 euro per cena+ballo e s0 1uero solo ballo con consumazione.
Per info e prenotazione tavoli: 0161 - 213824.

Due venti tra Mac e Leone

Lo staff del Museo Leone sforna sempre nuove occasioni di incontro con l’arte, la cultura e la storia, ecco due iniziative in arrivo.
Sabato 26 marzo ci sarà il primo appuntamento. al Museo Archeologico, di «In volo con gli dei», nell’ambito di «Dedalo Vola» e sulla scia del progetto «Well Impact» a cura della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’evento si svolgerà alle ore 15.30.
La divinità dell’amore e della bellezza, Venere, sarà punto di partenza di un percorso di approfondimento sui temi della cosmesi e della cura della persona nell’antica Roma, con una particolare attenzione agli ingredienti utilizzati nella creazione di unguenti, creme e cosmetici e un confronto con le conoscenze e le produzioni attuali.
Dedalo Vola è inserito tra i progetti culturali italiani dedicati all'invecchiamento creativo (cultura e terza età) presentato a marzo 2021 nella call internazionale Creative Ageing.
La prenotazione è obbligatoria al 3483272584. Obbligo anche di Green Pass rafforzato per partecipanti dai 12 anni in su. Tariffe: gratis per aderenti al progetto Dedalo; euro 7 per i non aderenti.
Mentre domenica 27 marzo si chiuderà al Museo Leone il “trittico” di domeniche dedicate alla riscoperta di tre grandi autori milanesi, l’appuntamento sarà con brani scelti di Aldo Buzzi, che saranno interpretati da Roberto Sbaratto nello spettacolo de «Il Porto», con la collaborazione di Cinzia Ordine. Inizio ore 17, inbresso a 10 euro, prenotazione e green pass obbligatori: 0161-253204 o 379-2834818 (da ven, pomeriggio a domenica).

"Ris e brudà": appuntamento ad Asigliano

L’attività della Folkloristica asiglianese continua senza sosta.
Il presidente Paolo Dattrino annuncia un evento che rievoca un piatto della tradizione vercellese. «Dopo la fagiolata del carnevale che ci ha dato parecchie soddisfazioni- riferisce Dattrino - volevamo tornare alle “vecchie tradizioni” con ris e brudà. Prepareremo una cena sabato 26 marzo alle ore 19,30 al centro polifunzionale del paese con i seguenti piatti: lardo, mortadella di fegato, salame cotto e crudo; ris e bruda o in alternativa panissa; involtino, pultun, salsiccia, salsiccetta e sanc-rustì; purè di patate; tartufo e caffè il tutto a 20 euro vini esclusi. Per partecipare alla cena sarà necessario il green pass rafforzato. Domenica 27 marzo, sempre nell’area del polifunzionale, dalle ore 11,30 effettueremo la distribuzione di ris e brudà e di tutti i piatti proposti durante la cena. Voglio rivolgere un ringraziamento a tutti quelli che, in questi lunghi mesi di pandemia, hanno creduto in noi».

Le giornate Fai di Primavera con la novità cappella Pettenati

Tornano nel fine settimana la Giornate Fai di Primavera promosse dal Fondo Ambiente Italia. A Vercelli, la delegazione guidata da Paoletta Picco propone tre strepitose “mete”: l’antica Biblioteca Capitolare, la mostra delle opere di Francesco Messina e la prestigiosa Cappella Pettenati in San Marco.

Biblioteca Capitolare in corso Italia 101 a Vercelli (orari sabato 26, 10.30-12.30; 14.30-17.30; domenica 27 14.30-17.30).

Agli occhi del visitatore si presenterà un'imponente sala, con soffitto affrescato con rappresentazione di un cielo azzurro, ricco di elementi architettonici. Lungo le pareti sono organizzate preziose scansie lignee, chiuse da grandi ante in legno a celare scaffali. Presenti altre due sale minori e anche un “passaggio segreto”: un piccolo vano che ha conservato per molti anni manufatti preziosi e documenti oggi fruibili nelle sale di Museo, Archivio e Biblioteca Capitolare. Durante la visita verrà raccontata la storia dei volumi, dei mobili e dei pezzi di oreficeria che nel corso dei secoli hanno arricchito il patrimonio del Capitolo della Cattedrale. Il testo più antico della Biblioteca è il Codice A, Vetus Latina tradizionalmente attribuita a Sant’Eusebio, realizzata da uno o più amanuensi, forse locali, nella seconda metà del XV secolo. Oltre al codice A la Biblioteca ha una collezione unica e inestimabile formatasi grazie a donazioni e lasciti di vescovi, canonici ed altri personaggi più o meno illustri.

Mostra Francesco Messina - Vercelli piazza San Marco (prenotazione obbligatoria per visite con inizio alle 10.30; 11.30; 15; 16; 17 sia di sabato che di domenica). Palazzo Arcivescovile, piazza d’Angennes 5; visite solo i pomeriggi di sabato e di domenica con inizio alle ore 14.30; 15.30; 16.30. La mostra è stata prorogata proprio in vista delle Giornate Fai sino al 30 marzo. La mostra è realizzata dal Comune di Vercelli in collaborazione con la Fondazione Francesco Messina e racconta, attraverso 120 opere dello scultore, la sua alacre e longeva attività. Daniele De Luca, delegato FAI alla Cultura di Vercelli e curatore della mostra spiega come in Arca siano stati collocati i pezzi più prestigiosi dello scultore siciliano. Si tratta soprattutto di marmi, di bronzi e di terracotte policrome che privilegiano i temi più cari a Messina: il mondo della danza e delle ballerine, i giovani sportivi, (i nuotatori, e i pugili), i grandi personaggi (Cristoforo Colombo, Lady Macbeth), i busti e le teste di illustri poeti, pittori e letterati del '900 (Quasimodo, Lucio Fontana).
Cappella Pettenati all’interno della IV navata della chiesa di San Marco. Piazzetta S. Marco 1 - Vercelli (prenotazione obbligatoria per visite sia sabato 26 marzo che domenica 27 marzo con inizio alle ore alle 11; 12; 14.30; 15.30; 16.30; 17.30). Aggiunta nel XV secolo e adiacente alla navata sinistra della chiesa duecentesca di San Marco, ora sconsacrata, risulta oggi separata dal corpo della chiesa da tamponature sagomate a nicchia. Un tempo ospitava una serie di cappelle gentilizie riccamente decorate, tra le quali la cosiddetta "cappella Pettenati". Inaugurata da poco, aprirà al pubblico proprio grazie all'appuntamento primaverile del Fondo Ambiente Italiano e mostrerà, in un ambiente riccamente decorato con volta affrescata a stelle, affreschi decisamente mirabili rivelatisi durante i lavori di risistemazione della copertura. L'affresco più importante è quello rivolto a nord e riferito a San Nicola da Tolentino ma, di non minor interesse, è l'affresco che ritrae una coppia nobiliare (probabilmente i Pettenati).

Le meraviglie di Alciati al Borgogna

Grande appuntamento domenica 27 marzo alle 15 al Museo Borgogna, per la presentazione al pubblico di una nuova donazione di opere e un nuovo allestimento delle sale del Novecento. Sette opere del pittore vercellese Ambrogio Alciati arricchiscono il percorso espositivo, sono state donate dal signor Giulio D’Astore di Roma, in memoria della moglie Amelia, figlia di Ambrogio Alciati.
A presentare il lavoro dell’artista e le nuove opere sarà un nome importante: Sergio Rebora, storico dell’arte che ha già avuto modo di collaborare in passato con il Museo. Lo studioso, specializzato nel rapporto tra le arti figurative tra Otto e Novecento e il collezionismo, terrà la conversazione «Tra sogno e realtà. Le donne di Alciati».
Rebora spiega: «Al centro della pittura di Ambrogio Alciati, dai precoci esordi alle opere della maturità, si pone con evidenza una riflessione approfondita sulla figura femminile: immagini dalla valenza decorativa, specie all'inizio, in consonanza con l'affermarsi delle istanze moderniste di primo Novecento, ma che acquistano un più impegnato risvolto simbolico in alcune grandi composizioni dal piglio sentimentale (Spasimo, Gli amanti, La pace perduta, La fine di un sogno) o spiritualista (L'Annunciazione, l'Allegoria Taveggia). A questa dimensione idealizzata e visionaria fa in parallelo riscontro la rappresentazione alla moda delle tante signore della solida borghesia lombarda che desiderano essere ritratte dal maestro, a un certo punto della sua carriera divenuto titolare della cattedra di figura della prestigiosissima Accademia di Brera. Ma la parte più intima della ricerca di Alciati sul tema della donna è riservata all'ambito degli affetti privati, quelli più cari: la madre Caterina, la moglie Raffaella e la piccola Amelia».
Il presidente del Museo Francesco Ferraris ha accolto con gioia la nuova donazione che ancora una volta conferma il ruolo di custode di tesori preziosi che il Museo Borgogna continua a rivestire negli anni.
L’appuntamento è a ingresso libero fino ad esaurimento posti con normative anti covid-19. E’ suggerita la prenotazione al numero 389.2116858. L’evento è sostenuto dal contributo della Provincia di Vercelli.

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