Cultura
Evento

Concerto di Asigliano: la Ducale ricorda Gilardino nel suo paese

Attesa serata in chiesa parrocchiale sabato 14 maggio 2022.

Concerto di Asigliano: la Ducale ricorda Gilardino nel suo paese
Cultura Vercellese, 11 Maggio 2022 ore 16:01

E' praticamente l'atto di chiusura della Festa Patronale di Asigliano ed è dedicato ad un illustre figlio del paese: Angelo Gilardino, che aveva ricevuto pochi mesi prima della scomparsa la cittadinanza onoraria proprio per le sue origini. Origini che il grande compositore aveva sempre onorato, scrivendo anche una partitura specifica "Concerto di Asigliano". L'appuntamento è per sabato 14 maggio 2020 alle ore 20,45.

Una composizione che sarà possibile ascoltare, grazie al fondamentale sostegno della Cassa di Risparmio di Vercelli e su iniziativa del  Comune di Asigliano, promotori il sindaco Carolina Ferraris e il parroco don Gianfranco Brusa.

Gilardino era mancato lo scorso 14 gennaio 2022, ed è un riferimento assoluto non solo per i chitarristi: Gilardino è infatti stato un grande interprete, didatta e compositore.

L'occasione per celebrare questa figura di livello internazionale nasce dall'incontro artistico tra il contrabbassista Massimo Ceccarelli, amico di Gilardino, e Guido Rimonda, violinista e direttore musicale dell'Orchestra Camerata Ducale.

Il concerto è incentrato sull’esecuzione di due partiture. La prima è il già citato "Concerto di Asigliano", opera del 2019 concepita durante il periodo del lockdown e scritta per contrabbasso solista, quartetto d’archi, flauto, clarinetto e fagotto. Di essa l'autore ha detto: “in questi giorni di terribile angoscia per tutti, gli anni - mai dimenticati - dell’infanzia mi sono tornati in mente con fortissima intensità. Il concerto è una rievocazione musicale della prima età rivista oggi, dal pozzo della vecchiaia, come una speranza di vita”.

Il secondo brano è il "Concerto dell’Arpeggione di Franz Schubert", nella versione per violino e orchestra da camera realizzata sempre da Gilardino nel 2010 su suggerimento di Filippo Michelangeli, direttore della rivista Suonare. Guido Rimonda ha in seguito revisionato la partitura e la parte del violino solista, suggerendo modifiche e aggiungendo delle arcate.

Nel complesso, un omaggio rigoroso a un artista che ha saputo spaziare in tutto il mondo mantenendo sempre un legame autentico e profondo con le sue origini e con il suo paese.

Angelo Gilardino, nato nel 1941, inizia la carriera concertistica nel 1958, dedicandosi soprattutto al nuovo repertorio per chitarra, e molti compositori gli affidano le prime esecuzione di opere scritte appositamente per lui. Nel 1967 le Edizioni Bèrben gli affidano la direzione della collezione per chitarra che porta il suo nome. Insegna al Conservatorio Vivaldi di Alessandria, all'Accademia Perosi di Biella e tiene masterclass in Conservatori e Accademie di molti Paesi europei. Come musicologo, ritrova opere di Respighi e Asafiev, cura l'Andrés Segovia Archive e per 8 anni dirige la Fondazione Segovia di Linares. Scomparso nel 2022, è oggi considerato un riferimento mondiale
nel settore della chitarra.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter