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Boris Vallo: un giramondo che ne ha viste di tutti i colori

Il trinese Dj e animatore: «In Messico assalito, derubato e lasciato nudo per strada».

Boris Vallo: un giramondo che ne ha viste di tutti i colori
Vercellese, 08 Novembre 2020 ore 17:43

Animatore, promoter, DJ: Boris Vallo ha lavorato nei villaggi turistici di alcuni dei paradisi delle vacanze più ricercati al mondo. Ora Boris ha 43 anni, intorno ai 21 anni ha deciso di partire e andare a lavorare per una famosa società che operava nel campo delle vacanze organizzate.

Una pausa vicino a casa

«Fino al 2005 – spiega – sono stato in giro per il modo. Tunisia (Djerba), Egitto (Marsa Alam e Sharm El Sheikh), Repubblica Dominicana (Santo Domingo), Messico, Zanzibar, sono alcuni dei luoghi dove sono stato a lavorare. Nell’estate 2002 ho lavorato pure a San Teodoro in Sardegna, ma i responsabili della società, preferivano mandarmi all’estero perché conoscevo bene Spagnolo e Inglese. Dopo l’ultima stagione a Zanzibar, ero capo animatore, ho deciso di fermarmi. Ero troppo stressato dai ritmi, mi è venuta la psoriasi, ho deciso di rimanere a lavorare in Italia, non distante da Trino.
Ho lavorato al “Contatto” di Oldenico in provincia Vercelli. Un locale particolare, sempre in regola con tutte le prescrizioni. Lavoravo tutte le sere della settimana, tranne il lunedì. Poi, nel 2010, per un annetto, la trasferta in alcuni locali nella provincia di Cremona e Piacenza. Nel 2011 sono partito per gli Stati Uniti: destinazione Miami, consigliato da alcuni amici che avevo conosciuto negli anni precedenti.
Sono rimasto fino al 2013. Ho fatto il DJ, il cameriere, il “Buttadentro” e il promoter di tanti locali sul mare nella famosa Ocean Drive».
Dopo una breve permanenza in Piemonte, Boris è ripartito per il Messico.

L’aggressione in Messico

«Ero responsabile di un B&B in centro a Playa del Carmen. Ma facevo anche il DJ. Dopo qualche mese ho avuto una brutta disavventura, sono stato aggredito da un gruppo di malviventi, che mi hanno investito con l’auto, rubandomi tutto quello che avevo, anche i vestiti, mi hanno trovato nudo in mezzo alla strada. Probabilmente pensavano fossi morto e un passante mi ha portato all’ospedale dove mi sono ripreso ma non ricordo nulla. Dopo l’incidente sono rientrato in Italia a Jesolo. Poi sono andato a Tenerife per qualche mese».

Il ritorno all’animazione

Al rientro, Boris ha svolto lavoretti saltuari a Milano come tecnico audio e luci per una ditta. «Ho fatto l’autista per alcuni vip, come Elena Guarnieri (mezzobusto del TG di Mediaset). Ho alcuni amici che lavorano a Milano, nella discoteca di Armani e mi hanno aiutato a trovare qualche lavoro». Ma Boris torna a girare il mondo. «Sono stato chiamato dalla Alpitour. Con “Bravo Club”, nel 2018 ho soggiornato in Oman, per 6 mesi e poi a Cuba per altri 6 mesi, a Camagüay. Dalla fine del 2018 sono rimasto in Italia, con le mie serate di intrattenimento. Dalla metà del 2019 lavoro in una sala giochi. Purtroppo a causa del Covid ora la sala è chiusa e i locali anche, pertanto sono chiuso in casa anche io».

Il rimpianto

Cosa hai imparato in questo girovagare per il mondo? «Mi è sempre mancata Trino, la mia città, ma devo ringraziare le esperienze all’estero che mi hanno fatto maturare. Ho imparato molto le lingue, francese, inglese e spagnolo. Rifarei tutte le scelte, rimpiango di non averne fatte di più. Sono esperienze di vita che servono. Conoscere persone di altri popoli, convivere con francesi, arabi, con i quali ho condiviso gli appartamenti per risparmiare è stato molto istruttivo. Ho acquisito il coraggio per ballare e cantare davanti alle persone, prima cantavo solo sotto la doccia. Sono cambiato, in meglio, sono più generoso, interagire con le persone mi ha migliorato».

Riccardo Coletto

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