Associazione Janusz Korczak e Artedù di Trino insieme per “IMMAGINazione”

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L’Associazione Janusz Korczak ha il piacere di comunicare che è stata conclusa la prima parte del progetto “IMMAGINazione” dai bisogni di oggi ai sogni di domani, in occasione della celebrazione della Giornata Internazionale dei Diritti dei Bambini del 20 novembre scorso.

I primi video

L’Associazione Artedù di Trino, con cui è stato attivato il Progetto, ha realizzato i primi quattro video mediante la rielaborazione dei lavori pervenuti dalle Scuole che hanno accolto l’invito a partecipare alla sua attuazione:

Scuole dell’Infanzia Statale Isola di Vercelli

Primaria Scuole Cristiane di Vercelli

Scuola Primaria Rodari di Vercelli

Scuola dell’Infanzia di Tricerro

Seconda parte del progetto

La seconda parte del Progetto prevede la messa in opera e la completa realizzazione delle idee “immaginate” dai bambini. Sono arrivati tanti spunti e tanti sogni da concretizzare, ma non tutti i progetti potranno arrivare a destinazione perché, in primo luogo, le difficoltà operative sono tante e altrettanti gli ostacoli economici, burocratici e quant’altro, ma anche perché, in secondo luogo, l’immaginario infantile lavora e prepara proficuamente solo se ha l’aiuto indispensabile di un mondo adulto saggio che davvero “ci crede”, che sa ascoltare, accogliere e accompagnare le proposte dei bambini, spesso tenuti in ombra e considerati soggetti non competenti o incapaci di definire i loro bisogni.

I pensieri dei bambini

E invece i pensieri e le proposte dei bambini che ci sono giunti dimostrano che se gli adulti di riferimento, in particolare familiari e insegnanti, sono attenti ai loro autentici bisogni, i bambini sanno esprimere la loro competenza e capacità. A volte un Progetto, come quello da noi proposto, può essere un incentivo per attivare una progettazione più ampia come quella messa in atto dalla Primaria Rodari che coinvolge l’intera Comunità, non solo le nostre Associazioni che collaboreranno per dare loro concretezza e visibilità.

I bambini hanno le idee chiare, hanno solo bisogno dei consigli e della guida dei “grandi” per arrivare a raggiungere i loro obiettivi ed è per questo che noi vorremmo venisse attivata un’azione sinergica del territorio per sostenere i loro sogni nel cassetto più importanti.
Crediamo sia necessario, oggi più che mai, che venga creato un focus e una sinergia intorno alla problematica della realtà infantile e adolescenziale partendo dall’ascolto, dall’osservazione, dalla cura dei minori, dalle battaglie su vecchi e nuovi Diritti, per arrivare a un nuovo Piano Educativo che sappia davvero prendere in considerazione e rilanciare bambini e adolescenti come futuro attivo del nostro Paese.

“Come stanno i ragazzi” (docu-film di Alessandro Tosatto e Andrea Battistuzzi, registi) e “Che fine hanno fatto i bambini” (saggio di Annalisa Cuzzocrea, giornalista) “I bambini sono sempre gli ultimi” (Daniele Novara, pedagogista) sono titoli emblematici che accendono i riflettori sul disagio, sulle fragilità educative prodotte dalla situazione pandemica ma anche sul sistematico abbandono e sulla cronica miopia sociale e politica che ha caratterizzato gli ultimi vent’anni di sistema scolastico-educativo.

Un progetto che ha voglia di cambiamento

Con il progetto “IMMAGINazione” vogliamo contribuire a porre l’accento sulla necessità di un cambiamento radicale nei confronti dell’infanzia e della adolescenza e vorremmo condividere con tutti gli interlocutori socio-educativi e gli attori istituzionali alcuni punti come ad esempio: creazione di “Patti Educativi” tra Enti del Terzo Settore, Enti Locali, ASL, Scuole, Comuni e Privato Sociale ai fini di costituire un’attiva rete di servizi a supporto dell’Infanzia e dell’Adolescenza; identificazione di una serie di servizi presenti sul territorio e la realizzazione di offerte educative personalizzate atte a contrastare la “povertà educativa” per l’ampia percentuale di bambini in difficoltà post-lockdown o in evidente situazione di disagio economico, socio-culturale, educativo e psicologico; realizzazione di una scuola aperta, attenta alle necessità di spazi verdi e di tutto ciò che il territorio può offrire; creazione di un sistema-filtro nella prima Infanzia in grado di osservare, prevenire e dare risposte a bambini, famiglia e scuola con importanti effetti di ritorno socio-educativi. Offerta di punti gioco e centri di aggregazione per bambini e famiglie secondo una logica di complementarità (condivisione di spazi, materiali e risorse umane) e sussidiarietà; uscita dall’attuale “patologizzazione” della pedagogia: spostare l’asse dell’aiuto ai bambini dall’attuale impostazione medico-curativo-burocratica a quella educativo-preventiva.

“Non lasciare il mondo così com’è”

Le Associazioni Janusz Korczak e Artedù, insieme a chi vorrà aderire, sono disponibili a collaborare per promuovere una serie di interventi a completamento delle idee sopra esposte, la prima delle quali potrebbe essere proprio la realizzazione di Corsi di Formazione centrati sulle tematiche dell’ascolto e dell’individuazione dei segnali d’allarme, differenziati per modalità e contenuti, sia per docenti ed educatori che per le famiglie.

E in gioco il futuro. I Bambini e i Giovani ci dicono che è urgente, non è più procrastinabile il nostro impegno per costruire un mondo migliore.
Un grande Educatore, Janusz Korczak, dedicò a questo fine tutta la propria vita perché, diceva, noi abbiamo dovere di: “Non lasciare il mondo così com’è”.

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