Vercelli

Via Monte Bianco: Simion annuncia interventi dopo il servizio di Notizia Oggi

Il vicesindaco è andato di persona a verificare e qualcosa pare che si muova.

Via Monte Bianco: Simion annuncia interventi dopo il servizio di Notizia Oggi
Vercelli e dintorni, 02 Luglio 2020 ore 18:59

Da sempre Notizia Oggi Vercelli è sempre pronta ad aiutare i cittadini a denunciare situazioni critiche e quando il nostro intervento serve a qualcosa ne siamo lieti. Pare che sia stato questo il caso dello stabile di via Monte Bianco 15, gestito dall’Atc.

Infatti, dopo un sopralluogo del vicesindaco Massimo Simion vengono ora annunciati dallo stesso imminenti interventi.

Derattizzazione e controllo statico in vista

“Abbiamo effettuato un sopralluogo in Via Monte Bianco – scrive Simion – per verificare di persona le criticità del condominio segnalate dal vostro giornale, ma soprattutto per risolvere i problemi. Con il consigliere comunale Romano Lavarino e il tecnico di Atc Piemonte Nord Geom.Marco Sorrentino, in presenza di alcuni inquilini residenti, sono già stati programmati per i prossimi giorni gli interventi di derattizzazione e di pulizia delle aree esterne del cortile, il controllo statico da parte di un ingegnere di alcune crepe sulle tramezze delle cantine e il cedimento di alcuni tratti del pavimento.

È stata segnalata alla polizia locale la presenza di alcune vetture in fermo amministrativo, che dovrebbero venir rimosse prima possibile.

Tutto sommato la situazione complessiva dei fabbricati è accettabile, ma è fondamentale che gli inquilini vadano d’accordo e collaborino con le istituzioni per garantire una convivenza più serena e dignitosa. Ringraziamo Atc Piemonte Nord per la fattiva collaborazione e gli inquini che dimostrano un particolare attaccamento alla casa in cui vivono”.

Ma dato che la situazione è abbastanza complessa, riproponiamo per intero il servizio uscito lunedì 29 giugno 2020, in seguito al quale il vicesindaco si è immediatamente attivato e gliene va dato atto, in questo come in altri casi. Sperando che quanto riportato divenga presto anacronistico.

«Esasperati da topi, piccioni e vicini incivili»

Vicini prepotenti e impuniti, al punto da demolire abusivamente le tramezze di un alloggio dove stanno in affitto, topi che scorrazzano dentro le cantine e in cortile, mentre nel sottotetto, lordato dal guano, vivono i piccioni e lordano le scale condominiali, mai pulite da mesi.
Sono solo alcune delle criticità che Loris Galliani, proprietario di un alloggio nel complesso Atc di via Monte Bianco 15 denuncia ormai da diversi anni, sempre con un riscontro minimo o assente dal parte di comune e Atc.
In questo palazzo Loris ci vive dal 2014, prima in affitto, nell’appartamento ora occupato ancora dalla mamma, e poi, dal 2019, come proprietario di un altro, sempre nella stessa scala.

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Voglia di cambiare le cose

Loris, insieme ad altri proprietari e a condomini responsabili, di cui si è fatto portavoce, si sta dando da fare per risolvere i problemi ed è riuscito persino a tenere un’assemblea di condominio. «Sono anche a disposizione per lavori di verniciatura e sistemazione – dice – l’Atc dovrebbe solo sistemare le cose più gravi. Alla fine la domanda fondamentale a cui vorrei una risposta, però, è se il palazzo sia sicuro. Visto che è pieno di crepe, che i pavimenti in cantina cedono di alcuni centimetri e anche all’indebolimento per le demolizioni abusive… C’è tutta una colonna di balconi da cui ogni tanto cadono pezzi di intonaco, con le ringhiere a rischio di cedimento, una l’aveva sistemata anni fa un condomino, Atc si è limitata a chiudere con lucchetti l’accesso a quelli più pericolosi, non ha messo nulla in sicurezza»,
Insieme a Loris abbiamo fatto un tour per toccare con mano i punti critici.

I nidi dei topi e dei piccioni

Nelle cantine del palazzo subito un bel topo morto… e il signor Loris ci ha poi girato un video, in cui si vede un ratto affacciarsi alla finestra… In una cantina, che è ora piena di escrementi dei loro escrementi, i topi hanno anche mangiucchiato la coibentazione di un tubo.
«Ma eravamo anche senza luce e con un interruttore sfondato e pericoloso… – sottolinea Galliani – per ottenere attenzione e una riparazione ho dovuto scrivere alle “Iene” e minacciare in Comune di portare il caso in Tv… Comunque di notte fuori non si vede nulla. Per le erbacce in giardino abbiamo invece dovuto aspettare due anni, dopo solleciti e Pec varie, sono venuti il 1° maggio alle ore 8 di mattina, ma non hanno fatto un gran lavoro e l’erba ora è ricresciuta».
Il sottotetto è invaso dai piccioni ed è un letamaio di guano. «Pochi giorni fa – dice Loris – qualcuno ha lasciato aperta la porta del solaio e un piccione è volato per la scala sfondando poi un vetro per uscire e parte delle scale sono lordate di guano da tempo».

Crepe e pavimento imbarcato

Tornando all’aspetto strutturale una lesione è ben evidente e documentata dalla foto pubblicata, i pavimenti imbarcati di alcuni centimetri sono un po’ meno “fotogenici”, ma li abbiamo visti chiaramente. I soliti incivili hanno riempito una cantina delle rovine di una demolizione abusiva «Le macerie attirano i topi… come se non ne avessimo già abbastanza». Sporcizia varia in giro e un odore davvero greve. «Sono condizioni igieniche inadeguate – dice Loris – dopo parecchie insistenze con Atc sono venuti a vedere, ma si sono limitati a posizionare delle trappole all’esterno, non c’è stata alcuna bonifica. L’altro giorno una signora è scesa dall’auto in cortile e si è trovata un topo fra i piedi!».
Il parcheggio del resto è proibitivo, non c’è lo spazio e due posti sono occupati da anni da due auto abbandonate.

Un solo carraio per diversi palazzi

«Il nostro civico, altre case popolari e palazzi privati – dice Loris – sono serviti da quattro carrai, ma solo il nostro è regolarmente aperto col risultato che tutto il traffico passa dal nostro ingresso, l’altro giorno c’è stato un problema per l’intervento di vigili del fuoco e ambulanza a soccorso di una signora, hanno avuto problema da entrare mentre il portone più vicino era chiuso».

La latitanza di Atc

«Io ho perso ore e ore di lavoro – constata sconsolato Lori – in permessi per le pratiche da fare e per cercare di avere risposte da Atc. Pensi che ho voluto affiggere il regolamento condominiale ma sono dovuto andare alla loro sede per farmelo dare, non me l’hanno mandato per mail e il loro sito web è quasi tutto “in costruzione”. Ho segnalato due distinti abusi edilizi, documentandoli. In un caso Atc è venuta a vedere ma non ha preso provvedimenti, nell’altro, quello dell’alloggio in cui hanno abbattuto le tramezze, devono ancora venire a verificare. Ricevo 1,500 euro l’anno di spese condominiali per aver le scale zozze, manutenzione assente, citofoni che non funzionano, problemi con l’ascensore… Ogni volta che serve qualcosa dobbiamo inondarli di Pec… Un altro residente ha denunciato Atc alla Finanza perché non gli corrispondono un conguaglio dovutogli per l’anno 2017».

Stalker e minacce

Infine Loris parla del calvario suo personale e di sua madre per lo stalkeraggio da parte di una famiglia.
«Oltre a fare baccano e a non rispettare le regole, spesso ci hanno aggrediti verbalmente. Lo scorso mese settembre hanno minacciato mia mamma, che è cardiopatica, ed è finita in ospedale per lo spavento. Dopo le prime denunce mi sono trovato l’auto rigata. Ora per fortuna il giudice ha emesso un provvedimento cautelare nei confronti del capofamiglia con divieto di avvicinamento. Ma gli schiamazzi continuano, i calci alla porta di casa di notte. Durante il lockdown hanno organizzato grigliate e feste tipo quella famosa del Concordia… Siamo esasperati e che cosa ci hanno risposto? Ci hanno detto “ma se non vi va bene perché non andate a stare altrove?”. Noi dobbiamo andarcene… Invece chi disturba e spadroneggia è di fatto tollerato. Basterebbe poco per riportare la situazione alla decenza, siamo in tanti a volerlo. Ma da Atc e anche dal Comune di Vercelli non sembrano tutelare le persone per bene. Ho speso un capitale dall’avvocato, mentre gli “altri” hanno la difesa d’ufficio e non spendono nulla. E’ una lotta impari».

Gian Piero Prassi

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