Bicentenario

Un concorso per «The Lady with the lamp»

L'Assessorato alla Cultura chiede agli studenti di ricordare Florence Nightingale.

Un concorso per «The Lady with the lamp»
Vercelli e dintorni, 12 Maggio 2020 ore 12:02

In questi mesi in tutto il mondo tanti medici e infermieri hanno sacrificato la salute o addirittura la vita per adempiere alla loro missione. Inoltre il 12 maggio sarà il secondo centenario della nascita di una donna che ha scritto la storia della sanità: Florence Nightingale, un angelo della Guerra di Crimea che a Scutari salvò migliaia di vite con le sue compagne infermiere, non solo curando i feriti, ma lottando contro infezioni come il tifo (vedi box di approfondimento). Per ricordare questo bicentenario l’amministrazione comunale e, in particolare l’assessore Gianna Baucero, invitano a ricordare il bicentenario della leggendaria «the Lady with the Lamp», considerata la “madre” d e l l’assistenza infermieristica moderna e, attraverso il ricordo della sua opera, ringraziare e sottolineare il lavoro di tutti gli infermieri del mondo e di tutto il personale sanitario. Si tratta di un concorso rivolto agli studenti che possono realizzare e far pervenire al Comune i seguenti elaborati . Si può inviare un disegno che rappresenti Florence Nightingale in quanto madre dell’assistenza infermieristica moderna (non necessariamente un singolo ritratto della donna, ma , volendo, anche uno o più altri soggetti che rispecchino la sua vicenda umana e professionale). Oppure un breve elaborato, in inglese o in italiano, dedicato alla storia della donna, un riassunto, una relazione, un profilo della protagonista, una breve ricerca, un testo che valorizzi la figura e l’operato di Florence Nightingale nel contesto storico in cui visse ed operò (lunghezza: non più di un foglio A4). Su l l’opera presentata si prega di indicare soltanto il nome d e l l’Istituto di appartenenza, e non il nome dell’alunno. I lavori andranno inviati alla pagina Facebook del Comune di Vercelli, dove saranno successivamente pubblicati, entro e non oltre venerdì 29 maggio 2020. Saranno proclamati vincitori più alunni, alcuni per le scuole primarie e alcuni per le scuole secondarie; i “premi” saranno delle pubblicazioni che gli alunni potranno utilizzare per studio, approfondimento e/o diletto. Saranno offerti anche biglietti omaggio per musei, concerti, spettacoli, eventi culturali. Nella speranza che presto si possa tornare a stare tutti insieme. Non sarà necessario spedire le opere fisicamente, ma la trasmissione sarà solo digitale. Sarà fondamentale che ciascun disegno o elaborato risponda ai seguenti requisiti 1. Coerenza con il tema proposto; 2. Efficacia comunicativa; 3. Correttezza linguistica e grammaticale (nel caso di produzione di un testo in italiano e in inglese).

La storia di una leggenda

Il 12 maggio di duecento anni fa, nasceva a Firenze una bambina inglese, figlia di Frances Nightingale e William Shore Nightingale. La bimba crebbe in Inghilterra, nella proprietà paterna di Lea Hurst, nel Derbyshire, ed ebbe un’infanzia dorata. Studiò con diligenza, imparando tre lingue straniere e maturando un profondo interesse per la filantropia. Presto iniziò ad occuparsi dei poveri e dei malati e
decise che sarebbe diventata un’infermiera. E così avvenne. Dopo anni di studio, la giovane
iniziò a lavorare a Londra e fu determinante durante un’epidemia di colera. Nel 1854, un anno dopo lo scoppio della Guerra di Crimea, Florence fu incaricata dal governo inglese di organizzare un corpo di infermiere che si prendesse cura dei soldati di quel conflitto. Florence allora reclutò una trentina di donne e partì con loro per il fronte. Si installarono all’ospedale britannico di Scutari, dove le condizioni igieniche erano terribili e le malattie come il tifo e il colera mietevano più vittime del fuoco nemico.
Florence con la propria dedizione ridusse le morti di circa i due terzi. I pazienti la chiamavano
“The Lady with the Lamp”, perché soleva passare tra i letti dei ricoverati, anche a tarda notte, con una lanterna accesa. Florence rimase a Scutari per un anno e mezzo, dopodiché tornò nel Regno Unito, dove fu accolta come un’eroina, benché lei non si sentisse tale. La Regina Victoria le fece omaggio di una spilla speciale, che sarebbe passata alla storia come “The Nightingale Jewel”. Malauguratamente, a
Scutari Florence contrasse la “Crimean fever” , una malattia da cui non sarebbe mai guarita del
tutto. Verso i trentotto anni dovette arrendersi a una vita da invalida, ma continuò a lavorare dal
letto, più che mai decisa a migliorare le condizioni dei malati. Ricevette onori e congratulazioni
da King Edward e King George nel 1908 e nel 1910, quando compì 88 e 90 anni. Nel
1907 fu la prima donna insignita dell’Order of Merit. Morì il 13 agosto 1910 a Londra.

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