Immagini del 2020

Un anno con Notizia Oggi Vercelli

La rassegna mese per mese dei principali eventi così come li abbiamo raccontati.

Un anno con Notizia Oggi Vercelli
Cronaca Vercellese, 01 Gennaio 2021 ore 14:54

Abbiamo pensato di offrire una carrellata del 2020 in edicola del settimanale Notizia Oggi Vercelli e di cui il nostro sito è una emanazione. Come chiunque può vedere ognuna delle prime pagine del settimanale cerca sempre di cogliere il succo di sette giorni di avvenimenti, dando una lettura approfondita dei più diversi argomenti, dalla politica locale alla cultura, dalle storie liete o meno delle persone ai dati. Speriamo nel 2021 di avervi fra i nostri lettori anche del settimanale cartaceo perché i servizi di punta del giornale non sempre lo troverete sul sito ma abbonandovi o acquistandoci ogni lunedì ci darete una mano a continuare.

UN 2021 DI RINASCITA A TUTTI VOI

Gennaio

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Odio sui social con offese alla memoria di Buonanno da parte di Giulia Bodo, la prima parte del tormentone Aprc, poi culminata con l’annullamento del contratto. Altro argomento le bollette di Atena in ritardo, 119 stranieri in più in città rispetto al 2019. Violenza sulle donne, la storia di una giovane perseguitata dall’ex convivente e scopriamo di essere automobilisti indisciplinati con una media di 74 multe al giorno.

Tra i defunti addio a Livio Doati, don Pier Carlo Galazzo, Maurilio Squara, Bruno Zacchi

Nello sport fenomeno Engas nell’hockey, Pro Vercelli non esaltante

Febbraio

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Il mese si apre con un terribile schianto vicino a San Germano, muore una mamma di 49 anni di Santhià, mentre scopriamo che lo Smog in città è davvero da record. Nel numero del 10 si annuncia la partenza proprio di questo portale web: Primavercelli.it che prende il posto del precedente sito.
Altra tragedia nel numero del 17 dove si dà conto della tragica morte di Fabio Costantino, morto a 29 anni in un incidente. Altra storia di violenza sulle donne e l’incredibile vicenda di Larizzate, dove a mesi dalla grandinata tutto rimane come prima, l’Asl, proprietaria della frazione, fa poco o nulla per sistemare i danni. Per lo sport ancora Engas in evidenza, meglio la Pro Vercelli.
La prima pagina del 24 febbraio apre con la paura Coronavirus e i primi stop alle attività, mentre non si trovano più le mascherine. E’ l’inizio dell’incubo. Va appena in tempo a svolgersi il Carvè con la vittoria di Porta Torino.

Il triste capitolo decessi si apre con Giuseppe Baesso, 50 anni, morto mentre era al lavoro per un malore, addio anche allo storico e beneamato diacono Gianfranco Manfrinato di Borgo Vercelli. Ancora la professoressa Silvana Lavazza di 64 anni.

Marzo

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Da qui il Covid terrà banco quasi su tutte le prime pagine e la pandemia comincia a mietere vite, specialmente di anziani. Diamo notizia di uno dei primo casi di ricovero in terapia intensiva e si comincia a sentire il fiato del lockdown, che annunciamo il 9 marzo con il titolo “Vercelli è zona rossa”, sale il numero dei ricoverati e contagiati ma nessuno ha ancora chiaro che sarà una mattanza. La settimana dopo è il momento di #andrà tutto bene, cominciamo a pubblicare centinaia di foto e disegni dei bambini. Il Covid riempie la scena inesorabile. Il 23 marzo “Abbiamo paura”, il conto dei decessi è a 16. Fa scalpore il caso di Fabrizio e Luigi Gonella figlio e padre, malati di Covid, di Olcenengo. Qui in casa di riposo ci sono diversi decessi, come a Desana e poi si saprà della tragedia alla casa di riposo di Vercelli.

Tra i morti di Covid e non: Carlo Truffa, don Fiorenzo Vittone, Dino Musa, Eusebio Barbero, Francesco Barresi, Giuseppe Mantione. E intanto il Lupo Bianco fa le sue prime conssegni didecine di migliaia di mascherine.

Aprile

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Il mese si apre con il primo “grazie” a Carlo Olmo, in quei giorni unico baluardo in una confusione da parte dello Stato e delle istituzioni in genere. Sembra esserci uno spiraglio, ma la tragedia continua mentre prende corpo il disastro della Rsa di piazza Mazzini.
In questa fase sono diverse le storie che il giornale racconta, come quella dei fratelli Peppino ed Enzo Tortora di Trino, il primo non ce la fa, il secondo si salva dopo dieci giorni intubato in lotta per la vita. E anche gli studenti dello Scientifico parlano della loro esperienza.
Il 20 aprile si comincia a vedere l’aumento dei guariti. Il nostro giornale tira fuori la vicenda di Roberto Rosso ancora in carcere senza nessuna udienza e speranza. Un movimento d’opinione che preluderà poi agli arresti domiciliari.
Un altro personaggio amato se ne va, Daniela Mosca di Crescentino, anima del Ctv di Vercelli.
Nella lunga serie dei lutti Stella Ferro di Trino,

Maggio

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Lunedì 4 maggio apriamo annunciando la “fase due”, ovvero le prime riaperture, ma sempre con bar e ristoranti in difficoltà. Le vittime in provincia sono salite a 162 e 1.145 i contagi. Ma al rione Concordia ci sono pure dei furbetti, subito beccati, che si permettono la grigliata di Pasquetta…

Lunedì 11 maggio Notizia Oggi esce con ben 88 pagine, ci sono quasi mille messaggi, quasi tutti fotografici, di pensieri per le mamme, vero baluardo del lockdown.
Olmo si segnala anche per 98.000 euro donati all’Associazione Oncologica Pediatrica e Salasco annuncia di volerli dare la cittadinanza onoraria. “Si ricomincia” l titolo del 18 maggio, riaprono anche bar e ristoranti. Sembra di vedere la luce in fondo al tunnel, ma il peggio deve ancora arrivare.

Nella serie dei lutti Nana Villa trovata morta in casa. E sempre a proposito di decessi il 25 maggio annunciamo la scomparsa del maestro Roberto Albeltaro ex giocatore della Pro Vercelli ma soprattutto uno dei pittori più importanti della città. I ristoratori promuovono in primo week end di apertura.

Giugno

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Beppe Ferro di Trino torna a casa dopo 82 giorni di lotta contro il Covid.
Da lunedì 8 giugno il Covid sparisce o quasi dalle prime pagine, tornano a galla le normali vicende. Ma purtroppo la prima notizia rilevante è la chiusura della Cerutti. Alloggi popolari senza corrente e Via Verdi ostaggio dei vandali. Nel periodo del lockdown il giornale ha un po’ cambiato pelle, scovando storie anche molto particolari ma in positivo. L’8 giugno inizia la rubrica di reportage dal Giappone di Erika Rossi. Il 15 giugno l’apertura è su una storia di uscita dall’anoressia, mentre ad Asigliano tiene banco l’intemperanza di un addetto della raccolta differenziata nei confronti di una signora. Sul fronte del degrado tiene ancora banco la situazione delle case popolari di via Natale Palli, di cui si comincia però a dire che saranno sistemate. Intanto il capitolo erbacce assume livelli fantozziani. Finito il lockdown i vandali si riprendono il centro storico. Dopo via Natale Palli esplode anche il caso delle case Atc di via Monte Bianco 15, tra topi morti e crepe…

Lutti: Attilio Deangelis, storico volto di “Dea Sport”. Manca ai suoi cari anche la maestra Milena Bellardone di Santhià. Altro personaggio noto: Enrico Reverchon, ci lascia e anche Gianni Berrone.

Luglio

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Si riprende spazio la cronaca con la vicenda del feroce accoltellamento in corso Prestinari. Intanto artigiani angosciati per le perdite subite e cassa integrazione in ritardo, la povertà sale portata dal Covid.

Lunedì 20 luglio diamo conto della festa per gli eroi del Covid, qualcuno pensa che sia finita qui ma si sbaglia. Tiene banco anche la pagina ambientale per i progetti di due insediamenti di trattamento rifiuti.
Il 27 luglio l’ennesima tragedia il 32enne Angelo Santarella muore in un frontale mentre era in sella alla sua amata moto. E’ un volto amatissimo dai centauri di mezza Italia, al suo funerale arrivano motociclisti da tutta Italia, una cosa mai vista. Ed esplode anche il caso del piccolo Luigi morto in sala parto. Intanto Secondo lascia la Pro Vercelli. Una settimana tremenda perché avvenne anche l’omicidio-suicidio di Villata, muoiono Osvaldo Ferraris e la compagna di Vercelli Maria Vittoria Dematteo.

Asigliano piange Paolo Bolle e Vercelli Mariella Alessio.

Agosto

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Si vivono giorni di ansia per le condizioni di Emanuele Saggia dopo un terribile incidente, poco a poco si rimetterà, fondamentale l’operato dei soccorritori. Intanto si annuncia una mega casa di riposo nell’area dell’ex Macello, da 150 posti. Un 41enne muore a Santhià cadendo da un palazzo, si scoprirà che era impegnato in un tentativo di furto.
Torna il Covid con il focolaio dei “latinos” in un locale, portato da un dominicano tornato infettato, un caso di cui si parla anche a livello nazionale. Il 24 agosto prende corpo il caso dei ragazzi immigrati che rimangono a bivaccare in piazza Mazzini perché le istituzioni non fanno nulla per ospitarli da qualche parte in attesa dell’ok per i documenti. Terribile incidente sulla A4 a Santhià muoiono una mamma e il figlio. Aggressione al pronto soccorso. Si svolge la Sagra d’la Panissa, l’unica a resistere insieme al Baccanale di Asigliano.
Lunedì 31 dedichiamo tanto spazio ad un’altra tragedia. Due colonne dell’aeroclub, Tonino Greppi e Roberto Savio precipitano con il loro velivolo in Calabria e muoiono.
Intanto risalgono i  numeri della pandemia.

Muore mamma Emiliana fondatrice dei Raggi di Sole dell’Aravecchia. Lacrime anche per l’ex macellaio di via Foa Piero Calligaris. Anche la prof. Giovanna Succio ci lascia.

Settembre

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L’autunno si apre con il “caso capesante” di San Germano Vercellese sollevato da Repubblica, che trova nella lista della spesa per gli aiuti covid alimenti giudicati non essenziali, ma il sindaco Michela Rosetta smonta il tutto e dimostra che ha pure risparmiato. Il 14 settembre torna la movida molesta in centro, sempre più imbarazzante il “camping” di piazza Mazzini. I giovani pakistani sono curati solo dal gruppo “Vercelli solidale”. E il sindaco di Cigliano Marchetti indagato in una vicenda che vede coinvolto il “clan dei Pasquino”. Suona la prima campanella della ripresa della scuola e Carlo Olmo riceve il Bicciolano d’Oro. Il 21 settembre Notizia Oggi getta il sasso nello stagno, denunciando il rischio che arrivi un nuovo inceneritore a Vercelli perché la regione vorrebbe realizzare quattro nuovi impianti.
Il 28 settembre è ambivalente, da un lato si festeggia la grande partenza della nuova Pro Vercelli, dall’altra si piange Gilberto Balocco. Notizia Oggi scopre anche la strana vicenda di un furto d’auto con sequestro di persona in piazza Mazzucchelli. Asigliano recupera la Corsa dei Buoi senza pubblico ovviamente.

Decessi: se ne va Valerio Taverna, manca anche la professoressa Orsola Canavero.

Ottobre

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Piove per qualche ora, ma in un modo mai visto in Valsesia. E’ il 2 ottobre, nelle prime ore del 3 ottobre l’onda di piena arriva a valle, dopo aver devastato la Valsesia con il crollo del ponte di Romagnano e altri disastri rompe gli argini a Borgo Vercelli, Bivio Sesia va sotto come pure parti di Vercelli, specialmente i Cappuccini e poi toccherà anche a Motta de’ Conti allagarsi. E’ l’alluvione che non ti aspetti. Evento che sotto diversi aspetti terrà banco anche nella settimana successiva, in cui si riaccende anche il Covid. Lunedì 19 ottobre titoliamo “Contagi fuori controllo” è cominciata la seconda ondata, subito i numeri schizzano a livelli enormi. E’ la Pro Vercelli a rallegrare un po’ i cuori. Comincia il carosello delle “zone” e il Piemonte è rosso…

Novembre

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“Nella morsa del Covid” è il titolone che accompagna il nuovo “lockdown” nel primo numero di novembre. Ampio spazio anche all’assurdo atto di vandalismo con i danni alle auto dei giocatori dell’Engas parcheggiate davanti al Pala Hockey. Altri lutti, ci lasciano Nino Condelli e Marta Beggiato di Santhià.

L’uscita del 9 novembre porta alla ribalta un evento che era rimasto in sordina, nei giorni del maltempo di ottobre è caduta una colonnina del monumento, dal punto più alto, ma si annuncia anche il trionfo della Giunta Corsaro nel caso “APRC”. i francesi restituiscono la caparra per il tramontato progetto. Il Covid semina ancora lutti e paura. Si piangono pure due grandi: Gaspare Vogliazzi, mitico imprenditore, e l’avvocato Carlo Cardano.

La terza settimana presenta ancora due lutti, addio a un gigante della carità come don Minghetti e la scomparsa di Roberto Bono a Pezzana. Il Covid continua a infuriare e a tenere tutti in apprensione. Per fortuna che c’è la Pro Vercelli a tenerci su il morale.

Il 23 novembre dobbiamo dare la notizia del primo medico vercellese morto di Covid, Luciano Bellan, persona stimatissima in città e sul territorio, mancato anche l’architetto Guido Ariotti. Ben 18 le vittime della pandemia, ma si comincia a intravedere il calo.

Nell’uscita di lunedì 30 novembre dobbiamo ricordare ben sei persone note e stimate che se ne sono andate, per Covid o altre cause: Maria Emilia Cagnoni, Carlangelo Schaier, Angela Morano, Ninì Mero, “Ciano” Ciervo e il santhiatese Pier Carlo Gallo.

Dicembre

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Il 7 dicembre diamo conto della moria di alberi in seguito alla prima nevicata dell’inverno, ma a tener banco è la polemica sulla “Stanza degli abbracci” negata dalla politica alla Casa di Riposo, Carlo Olmo l’aveva acquistata per donarla ma niente da fare per decisione di Fdi e Lega, prima il Consiglio Comunale, poi i membri del Cda della struttura decidono che non serve.
Nel numero del 21 dicembre, ampio spazio ai provvedimenti Covid per le festività, una bella storia, quella di Paola Perazzo e l’Engas che tiene banco per lo sport. Ma i numeri di questo mese sono anche rallegrati da un’invasione di letterine e foto di “Caro Babbo Natale vorrei…”.

Il 28 dicembre è storia dell’altro ieri… apriamo con l’addio al nefasto 2020, dobbiamo segnalare altri lutti: l’infermiera 56enne di Lignana Germana Degrandi e il ventenne Stefano Sellan di Borgo Vercelli. Poco prima di Natale arriva anche il sì per l’impiant0 di pallets di Asm che è stato uno dei temi ambientali dell’anno.

Ora siamo entrati nel 2021 con i primi vaccinati di Covid anche in città, ma con tanti punti interrogativi ancora sulla nostra testa, dalla ripresa delle attività commerciali e della scuola.

 

 

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