Cronaca

Santhià chiede alla Regione Piemonte che riattivi i trattamenti specifici contro le zanzare nelle risaie

Quasi inutile ogni sforzo a livello comunale se parallelamente non sarà attivato nuovamente un progetto regionale serio e su tutto il territorio del Piemonte Orientale.

Santhià, 07 Luglio 2020 ore 14:20

Anche quest’anno Santhià ha aderito al progetto proposto dalla Regione Piemonte in collaborazione con IPLA, Istituto Ambientale della Regione Piemonte. L’impegno della nostra città, unitamente ad altri comuni della Regione Piemonte, contribuirà a contenere il problema ‘zanzare’.
Il Comune con questo progetto attua una misura di prevenzione sanitaria davvero importante.
Con trattamenti larvicidi combattiamo ad esempio la zanzara tigre, che è presente nella nostra zona dalla metà del mese di luglio e solo durante il giorno. Lo abbiamo notato frequentando parchi e giardini della città: con il trattamento che abbiamo effettuato in questi ultimi anni sicuramente queste zanzare sono meno diffuse!
Occorre però considerare che nel Piemonte Orientale, il problema zanzare è diverso rispetto ad altre zone della regione.
Il Comune effettua infatti trattamenti larvicidi nelle aree pubbliche, ma, senza il controllo delle aree private svolto dai proprietari, l’efficacia è dimezzata.
Diventa quindi fondamentale che anche la Regione Piemonte riattivi i trattamenti specifici nelle risaie, come fece dal 2001 al 2014! In quel periodo uno specifico progetto ebbe effetti molto significativi nel contrastare, in particolare, la zanzara Ochlerotatus caspius. È proprio lei che, se non si fanno trattamenti accurati nelle risaie, come fatto negli anni scorsi, crea una problematica evidente nei comuni e nei centri abitati.
Non agire nei confronti della zanzara Ochlerotatus caspius rischia di generare anche un pericoloso effetto a cascata, potenzialmente pericoloso per la salute, oltre a rendere invivibile la nostra città
Gli interventi effettuati dai comuni vengono infatti percepiti dai cittadini come inefficaci e questo si ripercuote sulle azioni di contrasto che essi sono invitati a svolgere, per contenere le zanzare nelle aree private, in quanto ritenuti inutili.
In sintesi, risulta quasi inutile ogni sforzo a livello comunale se parallelamente non sarà attivato nuovamente un progetto regionale serio e su tutto il territorio del Piemonte Orientale.
Trascurare la lotta alla Ochlerotatus caspius con azioni che siano veramente efficaci, si ripercuote su tutto il progetto, compresa la sua funzione di prevenzione sanitaria.
Si richiede, pertanto, un incontro, al fine di verificare la possibilità di riprendere i progetti che tanto sollievo portarono in passato, rispetto alle situazioni spesso invivibili degli ultimi anni. 

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