Vercelli

Sanità privata in sciopero: presidio in piazza

Lo hanno proclamato a livello nazionale le principali sigle sindacali.

Sanità privata in sciopero: presidio in piazza
Vercelli e dintorni, 15 Settembre 2020 ore 12:26

Lavoratori della sanità privata in piazza mercoledì 16 settembre 2020: un presidio è previsto anche a Vercelli.

Sanitari in sciopero

Anche a Vercelli i lavoratori della sanità privata saranno in piazza in occasione dello sciopero nazionale proclamato da Cgil, Cisl e Uil per mercoledì 16 settembre 2020. Ci sarà un presidio davanti alla Clinica Santa Rita (viale dell’Aeronautica Francis Lombardi, 16) dalle ore 11 alle ore 12.

Il valore simbolico

«L’iniziativa, che avverrà nel rispetto delle regole in atto per contrastare la diffusione di Covid-19, ha un significato simbolico – spiegano da Cgil – e rappresenta la partecipazione del territorio vercellese alla mobilitazione nazionale indetta in seguito alla mancata sottoscrizione definitiva, da parte delle controparti, ovvero Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e Aris (Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari), della preintesa raggiunta il 10 giugno scorso sul rinnovo del contratto».

Il testo del contratto

«Dopo 3 anni di trattative e 14 anni di assenza di rinnovo contrattuale, si era giunti alla sottoscrizione di un testo di contratto collettivo nazionale condiviso dalle delegazioni trattanti, datoriali e sindacali – proseguono – Smentendo loro stesse, Aris e Aiop hanno successivamente sostenuto non esserci le condizioni sufficienti per sottoscrivere in via definitiva il contratto, venendo meno agli impegni sottoscritti e ponendo i lavoratori in una condizione di incertezza e privazione di riconoscimenti economici».

“Un passo indietro”

Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl «Un passo indietro, vile e vergognoso, nonostante ci fossero alla base del rinnovo garanzie istituzionale, confermate sia dal livello nazionale, il Ministero della Salute, che dai livelli regionali, dalla Conferenza delle Regioni alle singole Regioni stesse. Non essendoci, quindi, fattori ostativi alla sottoscrizione e alla sostenibilità del rinnovo contrattuale, la sola ragione della mancata sottoscrizione definitiva del contratto è riconducibile alla non volontà da parte di Aris e Aiop di mantenere gli impegni sottoscritti con la preintesa. Un comportamento delle controparti che appare ancora più vergognoso se si pensa che, ancora una volta, le professioniste e i professionisti della sanità privata hanno operato, unitamente ai colleghi della sanità pubblica, per far fronte alla grave emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 con la stessa professionalità e impegno ma senza gli stessi diritti ad un riconoscimento economico uguale».

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