SALUTE: Il Piemonte accredita le medicine non convenzionali

Una delibera della Giunta Regionale avvia la formazione dei professionisti che potranno esercitare nelle strutture pubbliche agopuntura, fitoterapia e omeopatia.

SALUTE: Il Piemonte accredita le medicine non convenzionali
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Una delibera della Giunta Regionale avvia la formazione dei professionisti che potranno esercitare nelle strutture pubbliche agopuntura, fitoterapia e omeopatia.

Agopuntura, fitoterapia e omeopatia fanno parte delle cosiddette "Medicine alternative". Gli scettici, parliamo di medici e scienziati ovviamente, sono molti. Per esempio dell'omeopatia si dice che l'ipotetico rimendio diluito all'estremo non può essere efficace... Però ci sono persone che sostengono di aver avuto giovamento e, del resto, l'agopuntura veine praticata da millenni... Comunque sia ora, almeno in Piemonte, queste "medicine non convenzionali" fanno un passo in avanti verso il riconoscimento pubblico da parte di un sistema sanitario. Ciò in seguito all'approvazione di un'apposita delibera per le procedure di accreditamento e di verifica per gli enti pubblici e privati che terranno i corsi di formazione in agopuntura, fitoterapia e omeopatia.

Ecco il testo originale giunto dalla Regione

Nuovo passo in avanti nell’attuazione della legge che riconosce le medicine non convenzionali in Piemonte. Questa mattina la Giunta regionale ha approvato la delibera presentata dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta, che fissa le procedure di accreditamento e di verifica per gli enti pubblici e privati che terranno i corsi di formazione in agopuntura, fitoterapia e omeopatia, le tre discipline previste dalla norma.

“Si tratta di un passaggio particolarmente importante – sottolinea l’assessore Saitta – attraverso il quale la Regione riuscirà a dare piena attuazione alla legge e al Protocollo d’intesa siglato a novembre con gli Ordini provinciali dei medici. Verranno così formati gli elenchi dei professionisti abilitati alla pratica: a breve partirà l’avviso rivolto a enti e associazioni per ottenere l’accreditamento”.

La legge regionale approvata nel giugno 2015, primo firmatario il consigliere Mario Giaccone, riserva infatti la possibilità di iscriversi agli elenchi per la pratica delle medicine non convenzionali solo ai medici che avranno frequentato e superato i corsi di formazione: un minimo di 400 ore di teoria e di 100 ore di pratica seguiti da un esame teorico-pratico al termine di ciascuno degli anni di corso previsti.

Per poter essere accreditati, gli enti dovranno essere legalmente riconosciuti e utilizzare sedi e attrezzature adeguate ad operare in sicurezza. Il responsabile didattico del corso deve essere un professionista, iscritto all’albo professionale dei medici chirurgi e degli odontoiatri, con almeno 10 anni di esperienza clinica documentata e 7 di docenza specifica nelle discipline mediche non convenzionali. I docenti titolari dovranno essere almeno 5 professionisti iscritti agli albi professionali e aver maturato almeno 5 anni di pratica clinica nella disciplina specifica. Gli enti inoltre sono tenuti a garantire la presenza all’esame finale dei corsi di un componente esterno, designato dall’Ordine professionale provinciale competente.

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