Carenza di DPI

Poliziotti piemontesi a corto di mascherine: la denuncia del Siulp

Il sindacato: "Una situazione che trasforma gli stessi operatori in potenziali veicoli di contagio".

Poliziotti piemontesi a corto di mascherine: la denuncia del Siulp
24 Marzo 2020 ore 17:06

Il Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia (Siulp) del Piemonte ha diramato una comunicazione, sottoscritta anche dalla segreteria vercellese del Sindacato stesso, il più importante del settore, in cui lamenta carenza di dispositivi di protezione per gli agenti che in questo momento sono impegnati oltre tutto in un grande lavoro di presenza sul territorio per i controlli imposti dai vari decreti e dunque potrebbero anche diventare loro malgrado diffusori del virus.

La nota del Sindacato

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dell’11 marzo 2020 Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale art. 1 comma 7 lettera “d” “assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale”.

“Leggiamo sul decreto e anche su direttive del ministero della salute nonché sulle circolari del Dipartimento di Pubblica Sicurezza che chi è distante meno di un metro deve indossare le mascherine, ma noi non né abbiamo.

Forse qualche Prefetto, Questore e Dirigente dimentica che noi poliziotti, non siamo mai stati distanti più di un metro dai colleghi in macchina ne tantomeno dai pericoli di tutti i giorni.

Non ci sono dpi a sufficienza

Oggi non possiamo non denunciare che la polizia piemontese, non è dotata di mascherine a sufficienza per fronteggiare l’emergenza. Una vera tragedia nella tragedia italiana.

Una situazione paradossale, controproducente e contraddittoria che oltre a mettere a rischio i tutori dell’ordine, trasforma gli stessi operatori in potenziali veicoli di contagio.

Se in tv passano immagini di tanti poliziotti con mascherine è bene sapere che non sono i poliziotti Piemontesi. Servono mascherine per la salute dei poliziotti, servono DPI a chi non si sottrae ai propri doveri istituzionali.

“Da noi atti responsabili”

Gli atti di responsabilità di questa organizzazione sindacale piemontese sono stati tanti in queste settimane, che hanno contribuito con serietà e compostezza a mantenere i nervi saldi tra chi è a combattere in prima linea questa guerra invisibile, ma non possiamo più sottacere nella mancanza delle mascherine per i poliziotti.

Ci dispiace registrare da parte dell’amministrazione, che se fino a ieri ci ha celebrato per gli atti di responsabilità, oggi la stessa amministrazione usa toni sprezzanti e fuori luogo nei confronti di alcune segreterie provinciali, che hanno denunciano una grave e preoccupante situazione di esposizione al rischio di contagio dei Poliziotti per la carenza di mascherine.

Ci spiace che qualcuno (forse) celebrando la responsabilità dei segretari provinciali del SIULP piemontese, pensava di edulcorare la protesta e sotterrare i problemi con la connivenza di noi poliziotti e soprattutto con la connivenza di chi li rappresenta. Infine, è bene ricordarlo che il SIULP, se qualcuno lo ha dimenticato perché distratto, è parte del mondo del lavoro e si ispira alla concezione e alla tradizione sindacale confederale”.

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