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Piemonte arancione rafforzato: ecco cosa cambia

Dalla scuola agli agli spostamenti, un piccolo vademecum.

Piemonte arancione rafforzato: ecco cosa cambia
Cronaca 06 Marzo 2021 ore 08:52

E’ ufficiale: il Piemonte è in zona arancione rinforzata o rafforzata con macchie rosse.
Saranno chiuse le strutture sportive comunali all’aperto, divieto di uso dei giochi nelle aree verdi, autorizzazione ad accedere agli esercizi commerciali per un solo componente di ogni nucleo familiare.

Le sfumature di arancione sono invenzione dei governatori, ma praticamente sono zone rosse con limiti di spostamento e chiusura delle scuole diversi.

L’arancione scuro arriva dall’Emilia mettendo spostamenti da zona rossa e chiudendo le scuole parzialmente, nidi e materne aperte.
L’arancione rinforzato o rafforzato è stato introdotto dalla Lombardia, con chiusura anche delle scuole materne ma non dei nidi, in più lascia più spazio agli spostamenti, ma vieta le visite a parenti e amici.

Da lunedì 8 marzo 2021 scatterà comunque l’ordinanza del governatore Alberto Cirio che dispone la Dad in tutta la regione dalla seconda media in su, con scuole chiuse.

Un “rinforzo” all’arancione “semplice” a cui si aggiungono anche i 23 Comuni in tutto il Piemonte (1 in provincia di Vercelli, 3 in provincia di Torino, 12 in provincia di Cuneo e 7 nel Vco) che sono già in zona rossa.

Misure più stringenti

SCUOLA – Da lunedì 8 marzo in Piemonte potenziata la didattica a distanza con due fasce di intervento: Dad al 100% per tutte le scuole in alcune aree più critiche delle province di Asti, Cuneo, Torino Vercelli e Vco e Dad dalla seconda media in su nel resto del Piemonte. Le misure più restrittive riguardano anche materne ed elementari dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta.
FASCIA DI RISCHIO 1

FasciaRischio1_ComuniDistrettiSanitari
In tutti i comuni appartenenti ai distretti sanitari del Piemonte è sospesa l’attività didattica in presenza*, con attivazione della didattica a distanza al 100%, *nelle scuole di ogni ordine e grado* (ad eccezione di nidi e micronidi, dell’attività scolastica per i disabili e dei laboratori).

La misura si rende necessaria alla luce di *quanto previsto dall’ultimo Dpcm nelle aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta*, con un tasso di incidenza uguale o superiore ai 250 casi ogni 100.000 abitanti o dove si è registrato un raddoppio dei nuovi casi nel corso dell’ultima settimana, rispetto al periodo precedente.

I 21 distretti individuati nelle province di Asti, Cuneo, Torino, Vercelli e Vco sono i seguenti: AT – Asti sud (Nizza M.to), CN1 Nord-est (Fossano), CN1 – Nord-ovest (Saluzzo), CN1 – Sud-est (Mondovì), CN1 – Sud-ovest (Cuneo), CN2 – Alba, CN2 – Bra, TO3 – Centro-Collegno, TO3 – Pinerolese-Pinerolo, TO3 – Sud-Orbassano, TO4 – Chiasso-San Mauro, TO4 – Ciriè, TO4 – Cuorgnè, TO4 – Ivrea, TO4 – Settimo Torinese, TO5 – Carmagnola, TO5 – Moncalieri, TO5 – Nichelino, VC – Vercelli, VCO – Domodossola, VCO – Verbania.

FASCIA DI RISCHIO 2
FasciaRischio2_ComuniDistrettiSanitari

Attività commerciali al dettaglio

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono nel rigoroso rispetto delle regole: centri commerciali chiusi nel fine settimana, tranne farmacie, parafarmacie, studi medici e presidi sanitari, chiusi gli esercizio di vendita al dettaglio e di servizi alla persona, anche tramite apparecchi automatici purché non riservati alla rivendita di generi di monopolio, dalle 22 alle 5 del giorno successivo.
L’accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani.

Parchi vietati in zona arancione scuro

Dal 9 marzo non è consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport in aree pubbliche e all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità.

Ristorazione

Si raccomanda fortemente, per le attività di ristorazione, la vendita con consegna a domicilio in luogo dell’asporto.

Le attività dei servizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, è consentita per il solo asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. La consegna a domicilio resta sempre consentita.

Spostamenti

Nelle zone “rischio 1” ci si può muovere liberamente all’interno del Comune con deroga per spostamenti tra piccoli Comuni fino a 5mila abitanti ma non verso i capoluoghi. Nelle zone a “rischio 2” sono vietati tutti gli spostamenti non comprovati da motivi di urgenza, salute, necessità e lavoro. Restano invece attivi sino al 27 marzo 2021 il divieto di uscire dalla Regione. Il ritorno al proprio domicilio è sempre consentito. Il coprifuoco rimane dalle 22 alle 5 del giorno successivo.

 

 

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