NUCLEARE: Per la prima volta visite all'Eurex di Saluggia

Intanto la centrale nucleare di Trino, con Caorso, in soli 10 giorni di apertura delle iscrizioni ha già fatto il "tutto esaurito".

NUCLEARE: Per la prima volta visite all'Eurex di Saluggia
Vercellese, 30 Marzo 2017 ore 19:56

Intanto la centrale nucleare di Trino, con Caorso, in soli 10 giorni di apertura delle iscrizioni ha già fatto il "tutto esaurito".

Il nucleare ha ancora un fascino sul grande pubblico, non si spiega altrimenti il successo, da prima teatrale, dell'iniziativa di Sogin "Open Gate 2017". Già 2.400 le richieste per le visite guidate agli impianti nucleri italiani. La centrale Enrico Fermi di Trino è "sold-out" quando mancano ancora diversi giorni alla chiusura delle prenotazioni gratuite on-line (fino al 20 aprile su www.sogin.it)

Sono invece ancora disponibili posti per la visita dell'impianto Eurex di Saluggia, che è una prima assoluta.

Le visite si terranno il 6 e il 7 maggio nei siti nucleari in decommissioning di Trino (Vercelli), Caorso (Piacenza), Latina e Garigliano (Caserta) e, per la prima volta, dell’impianto Eurex di Saluggia (Vercelli).

Entro giovedì 20 aprile è ancora possibile prenotare on line su www.sogin.it la visita alla “zona non controllata” di Saluggia, Latina e Garigliano, scegliendo uno fra i diversi turni programmati dalla mattina fino al tardo pomeriggio. In questa zona possono accedere, se accompagnati, anche i minori a partire da sei anni.

Nell’Eurex di Saluggia il percorso “zona non controllata” permette di visitare il cantiere dell’impianto Cemex per il condizionamento dei rifiuti radioattivi liquidi e il nuovo deposito temporaneo dei rifiuti radioattivi D2. La “zona non controllata” del Garigliano riguarda, invece, la sala controllo, l’area “box counter”, funzionale alla caratterizzazione dei rifiuti radioattivi, e l’area esterna al cantiere per la bonifica della trincea dove erano stati interrati i rifiuti radioattivi durante l’esercizio della centrale. A Latina, infine, le tappe sono la sala controllo, l’edificio reattore, l’impianto LECO per il trattamento dei fanghi radioattivi e il deposito temporaneo D1.

Le visite, della durata di circa due ore, saranno guidate dai tecnici Sogin che racconteranno la storia di questi siti industriali, unici nel loro genere, e il lavoro che svolgono ogni giorno con l’obiettivo di chiudere il ciclo nucleare italiano, garantendo la sicurezza della popolazione e dell’ambiente.

 Sogin accoglierà complessivamente 3.240 persone che avranno l’occasione di conoscere le modalità e le tecnologie adottate nello smantellamento degli impianti nucleari e nella gestione dei rifiuti radioattivi.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter