Misure anti inquinamento: le osservazioni di Confartigianato

Lettera dell’associazione ai Sindaci di Novara, Trecate e Vercelli.

Misure anti inquinamento: le osservazioni di Confartigianato
28 Gennaio 2020 ore 08:52

Misure anti inquinamento: le osservazioni di Confartigianato. Lettera dell’associazione ai Sindaci di Novara, Trecate e Vercelli.

Misure anti inquinamento: le osservazioni di Confartigianato

Giorni di allarme inquinamento in diverse città italiane, da Torino a Roma; e con il prossimo autunno – secondo il Piano regionale di qualità dell’aria della Regione Piemonte, stop anche ai veicoli diesel Euro 4. nelle aree urbane dei comuni con popolazione, superiore a 20.000 abitanti con adeguato servizio di trasporto pubblico locale.
“I superamenti del livello di protezione della salute per le polveri sottili - PM10 – riporta in evidenza il tema dell’inquinamento delle nostre città” commentano Michele Giovanardi e Amleto Impaloni, presidente e direttore di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale “sul quale Confartigianato Imprese Piemonte Orientale era già intervenuta nei mesi scorsi, in merito alle possibilità di movimento per i mezzi aziendali impegnati in attività di lavoro e di emergenza, nonché per le necessarie agevolazioni per l’adeguamento del parco veicolare da parte delle imprese”.
Il permanere di situazioni difficili per la qualità dell’aria riporta in primo piano il tema dell’inquinamento dovuto a impianti di riscaldamento non adeguati, in edifici privati e pubblici, e dell’utilizzo di interventi diversi dall’immediato e unico blocco del traffico, o in sinergia con questo.
“Il lavaggio delle strade andrebbe utilizzato come strumento di eliminazione delle concentrazioni di particolato, anche in affiancamento ad altri interventi “spiegano Impaloni e Giovanardi “Tale semplice intervento sinora è stato utilizzato solo in eventi episodici, tanto da non avere neppure una base statistica di analisi di ampiezza tale da assicurare una analisi approfondita”.

Così ad esempio si era espresso il Rapporto dell’ARPA sulla sperimentazione del lavaggio delle strade della città di Torino del 2016 mentre non mancano studi più articolati, soprattutto esteri, che documenterebbero una significativa riduzione delle PM10 a seguito del lavaggio delle strade.
“Una strada da percorrere, un fenomeno da studiare capace di una riduzione della concentrazione di particolato anche oltre il dieci per cento” suggeriscono Giovanardi e Impaloni, che concludono raccomandando “alle pubbliche amministrazioni di disporre provvedimenti che non penalizzino il lavoro e l’economia de territorio, di investire nei mezzi adeguati alla pulizia delle strade e di adottare strumenti di controllo del calore sviluppato e delle dispersioni di calore negli edifici pubblici così da creare occasioni di lavoro e minori emissioni più di quanto ne possa generare lo stop alla circolazione”

Sostituzione dei veicoli inquinanti con contributi

Confartigianato ha richiamato anche il recente Bando regionale per la sostituzione dei veicoli inquinanti rivolto a tutti i Comuni, Unione di Comuni Gestori di Aree protette , con contributi di un milione di euro per la sostituzione di veicoli inquinanti a loro disposizione, confermando la disponibilità dei propri esperti per l’istruzione delle pratiche.
E la necessità di riproporre il Bando per la sostituzione di veicoli aziendali in quanto ancora a disposizione risorse non pienamente impiegate.

Su questi temi, Confartigianato Imprese Piemonte Orientale ha indirizzato una lettera ai Sindaci di Novara, Trecate e Vercelli in quanto Comuni coinvolti nelle misure del Piano regionale di qualità dell’aria della Regione Piemonte.

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