Cronaca

Migranti al bivacco in piazza Mazzini è indecente

La Lega interviene chiedendo al Governo di darsi una mossa.

Vercelli e dintorni, 19 Agosto 2020 ore 19:35

Sono una decina i richiedenti asilo afghani e pakistani, che in attesa di risposta, dopo aver presentato domanda alla Questura di Vercelli, ieri hanno trascorso la notte sulle panchine di Piazza Mazzini. Carlo Olmo, sempre nella serata di ieri ha portato generi di conforto e alimentari, inoltre insieme alle autorità e ai Servizi Sociali, si cerca una soluzione per questi ragazzi. Olmo ha raccontato la situazione in un video che ha diffuso tramite i social, dove spiega anche l’aspetto umanitario che l’ha fatto intervenire.

L’intervento di Locarni

Gian Carlo Locarni, segretario cittadino Lega Salvini: “Sulla vicenda di quelle persone, perché prima di tutto si tratta di persone, lasciate al bivacco in quel di piazza Mazzini, al di là e ancor prima di chi e come ci si debba fare carico di porre rimedio a questa vicissitudine, non si può non sottolineare di chi è di sicuro il merito negativo di tale vicenda. Infatti, il demerito in toto non può essere che del governo e di una politica scellerata su sbarchi e migranti. I primi a pagare tale miopia governativa sono gli stessi migranti come quelli di piazza Mazzini, dimenticati dallo stesso governo a cui interessa solo dimostrare che li fa entrare in Italia per poi abbandonarli direttamente sul territorio.

Come non evidenziare, nonostante la già drammatica situazione, che pure le nostre comunità pagheranno il prezzo di cotanto pressapochismo sia dal punto di vista sociale sia amministrativo: tocca a loro, infatti, trovare una soluzione ovviamente senza alcun aiuto del governo. Così si devono mettere in moto le politiche sociali del comune, le stesse che purtroppo hanno già una mole di lavoro complessa, vista la situazione economico-sociale attuale. Si devono muovere i privati cittadini, come l’Avv. Carlo Olmo, e la curia, che sconta una burocrazia governativa non di poco conto. E a pagarla sono gli stessi italiani, per cui non ci sono le stesse mobilitazioni e gli stessi aiuti.

La domanda principale rimane: Queste persone (e ribadiamo persone) non dovrebbero essere in un centro di accoglienza? Queste persone non dovrebbero essere in un programma SPRAR?
Questo governo non dovrebbe, dopo aver decuplicato gli ingressi irregolari sul territorio nazionale come da dati del Ministero dell’Interno, prendersene carico evitando situazioni che ledono la dignità umana sia di coloro che subiscono tale inefficienza sia di coloro che rimangono impossibilitati a dare un aiuto?”.

 

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