Lutto

Luca Scalone: ricordo del mitico libraio

Aveva la libreria omonima a Vercelli di fronte all'ospedale, fu anche protagonista delle ACLI di Biella.

Luca Scalone: ricordo del mitico libraio
Cronaca Vercelli e dintorni, 14 Luglio 2021 ore 10:17

Luca Scalone è mancato lo scorso 6 luglio scorso a Pezzana dove risiedeva.

Dalla famiglia ci è stato inviato un affettuoso ricordo di una persona che ha avuto un ruolo sociale importante nella nostra città.

Libraio ed editore

Negli anni ‘80 fu titolare dell’omonima libreria sita di fronte all’ospedale di Vercelli nonché editore di una collana di libri dedicati, per la maggior parte, alla storia di Vercelli.

Come ha voluto ricordare un suo amico di vecchia data, negli anni ‘70 fu animatore e collaboratore presso la Parrocchia Beata Vergine di Lourdes, accanto all’allora mai dimenticato parroco Don Eusebio Regge, in riunioni e battaglie per portare a conoscenza delle amministrazioni comunali delle problematiche del Rione Concordia sin dalla sua nascita.

La militanza nelle Acli

In seguito aveva costituito presso l’Oratorio parrocchiale un circolo ACLI che lo aveva portato ad appassionarsi sempre di più a questa associazione, ci si era perciò dedicato a tempo pieno fino a diventare, dopo il suo trasferimento a Biella, vicepresidente vicario delle Acli Biellesi sino al congresso del 2012. Di ruoli apicali ne aveva ricoperti molti nell’associazione, dall’elezione in Consiglio Nazionale a membro della Segreteria Regionale Piemontese. Quando con altri responsabili biellesi andava in giro per l’Italia era un punto di riferimento capace di portare la voce di Biella oltre i confini locali.

Il periodo Biellese e il ritorno

A Biella, dopo essere stato presidente provinciale rieletto per tre mandati dall'inizio degli anni ’90, aveva continuato a condurre le Acli come vice nel primo decennio del 2000. Una conduzione caratterizzata dall’entusiasmo e dall’immaginazione che aveva portato nel 2005 all’apertura della nuova Sede Acli Biellese in via Galilei.

Dopo la nascita dei suoi nipoti è tornato a Vercelli per fare il nonno, non mancando però di continuare a partecipare alla vita delle ACLI di Biella, fino a che la malattia che lo ha colpito negli ultimi anni, è riuscita ha spezzato il suo grande spirito battagliero