Cronaca

Insulti a Petrino: Maura Forte contro certa politica

Insulti a Petrino: Maura Forte contro certa politica
Vercelli e dintorni, 01 Novembre 2020 ore 09:28

Fa impressione vedere come a seguito di una dichiarazione della dottoressa Petrino parte del mondo politico vercellese e valsesiano le si sia scagliato contro.
A seguito della manifestazione realizzata in piazza Cavour da un gruppo di commercianti, la Petrino, primario del Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli, ha postato, sulla sua pagina fb, un commento alla frase riportato su un cartello di cartone “ LA SALUTE SENZA LIBERTA’ VALE ZERO”, commentando con “Quando avranno un casco in testa o un tubo in gola mi diranno cosa vale di più” scatenando fiumi di post e a volte insulti da una parte del mondo politico vercellese e valsesiano.

Un commento, quello del primario di Rianimazione, devo dire forte ma ricco di contenuti, un commento che esprime lo stato d’animo di chi tutti i giorni, insieme ai propri collaboratori vive in prima linea la drammatica situazione, un commento che vorrebbe sicuramente trasmettere la necessità di rispettare le regole, le tre regole fondamentali, l’uso della mascherina, il distanziamento sociale, e l’igiene delle mani. Se tutti dovessimo rispettare queste regole la situazione non sarebbe così grave. Invece ci troviamo con una costante crescita di contagiati, con gravi ripercussioni sul mondo del commercio, della ristorazione, del turismo, della formazione, infatti anche i nostri studenti delle superiori devono seguire le lezioni dalle loro case con tutti i disagi che ne conseguono.
È giusta l’evidenza dell’assessore Pozzolo preoccupato per la sempre più difficili situazioni delle piccole e medie imprese, ma caro assessore, non deve prendersela con la Petrino ma con chi non rispetta e non ha rispettato le regole, le semplici regole. Se non fossero cresciuti i contagi le attività commerciali e della ristorazione non avrebbero avuto queste pesanti restrizioni.

E la consigliera comunale, nonché insegnante, chi si appella alla vergogna dovrebbe riflettere su quale messaggio possano cogliere i giovani nel leggere il suo post. Voler svilire la figura di un autorevole primario per aver scritto un messaggio sul suo personale profilo facebook, invitandola ad andare meno sui social, semmai ha del vergognoso.

Si rimane poi senza parole nel leggere il commento del politico valsesiano “ Possiamo dire liberamente che se non avesse un marito importante barone universitario…..” parole indecorose, sessiste, rivolte ad una professionista di eccellenza che con grande passione e competenza fornisce ogni giorno un servizio prezioso alla comunità.

In momenti così difficili la politica dovrebbe essere vicina ai cittadini, agli operatori sanitari supportando il loro difficile impegno giornaliero, invece si piega sulle sterili e inopportune polemiche. Il Covid 19 colpisce tutti, sono purtroppo tanti gli amici, i parenti, i conoscenti che abbiamo perso per questo terribile virus.

Dobbiamo tutti insieme andare nella stessa direzione, fare rispettare le regole e potenziarne i controlli, supportare i settori che vivono con enormi disagi il look down, rispettare e gratificare chi con il proprio lavoro svolge un grande servizio e ricordare che la “LA LIBERTA’ SENZA LA SALUTE VALE ZERO”.

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