Cronaca
Un pasticcio

In 243 prenotano il test a Desana, annullato dopo la circolare dell'Asl

Sembrava una buona idea all'amministrazione del paese e in tanti avevano aderito.

In 243 prenotano il test a Desana, annullato dopo la circolare dell'Asl
Cronaca Vercellese, 15 Aprile 2020 ore 11:13

Nella foto uno dei kit per il test sierologico usati a Trino.

E' ormai evidente che sui test sierologici non tutti la pensano nello stesso modo l'Asl Vc ha mandato una circolare che sconsiglia caldamente di farli a sindaci e associazioni perché non ancora validati e capaci solo di creare ulteriore confusione. L'Asl di Alessandria, però, non ha avuto nulla da ridire su quelli effettuati a Trino e che pare abbiano dato buoni risultati.

A Desana l'amministrazione comunale, con il supporto della protezione civile, aveva pensato di offrire l'opportunità, con un costo di 45 euro (poco più di un rimborso spese), di poter effettuare il test che rileva la presenza degli anticorpi associati al Covid-19. Come è noto mentre l'esito negativo al sierologico NON ESCLUDE che si possa essere positivi ma non ancora in possesso delle risposte immunitarie che ci mettono del tempo ad attivarsi, l'esito positivo CERTIFICA QUASI AL 100% che la persona è stata infettata e dunque è già un motivo valido per l'autoquaratena, o anche per un tampone che, nel caso sia negativo, vuol dire che non si è più un veicolo d'infezione.

Però dopo la circolare dell'Asl Vc il sindaco non ha potuto far altro che annullare l'iniziativa. Intanto, però, un vero esercito di persone si erano già prenotate, da Vercelli, dal territorio circostante e fuori provincia.

La distribuzione delle 243 richieste

Asigliano 20, Bianze 1, Borgo Vercelli 3, Caluso 2, Cameri 2, Caresanablot 4, Casale Monferrato 7, Costanzana 2, Crescentino 2, Desana 53, Felizano AT 1, Fontanetto Po 2, Giarole AL 2, Lamporo 1, Novara 2, Penango AT 1, Pertengo 1, Pezzana 3, Poirino TO 1, Prarolo 7, Rive 2, sali 4, San Germano 1, Santhia 1, Stroppiana 1, Torino 1, Tricerro2, Trino 4, Tronzano 1, Varallo 2, Vercelli 106, Vinzaglio 1.

In totale 243 prenotati di cui  6 medici 20 infermieri 1 sindaco 1 farmacista, 2 vigili del fuoco.

La storia

Ecco come avevamo ricostruito le fasi della vicenda su Notizia Oggi Vercelli del 14 aprile.

Il Centro Operativo Comunale ha offerto, tramite la protezione civile, ai desanesi e non solo, test sierologici, al costo di 45 euro, che servono per capire se si ha avuta, o si ha ancora, un’infezione da Covid-19. Si dovevano tenere in palestra. E’ insorta la minoranza con un’interrogazione sulle modalità dell’operazione. Poi il Comune ha ricevuto una circolare dell’Asl Vc, che sconsiglia quel tipo di test, così il sindaco ha annullato l’iniziativa.

Qualche passo indietro

Ma facciamo qualche passo indietro. L’unico metodo per capire se una persona è infetta e contagiosa è il tampone, mentre queste analisi possono rilevare gli anticorpi (IgM e IgG) prodotti dall’organismo in risposta al virus e quindi individuare chi ha già sviluppato immunità verso la malattia. In questo il test è affidabile. Non lo è invece l’esito negativo, perché può anche essere che la persona sia positiva ma non abbia ancora sviluppato gli anticorpi. A Desana, l’amministrazione comunale, come accennato, aveva messo a disposizione dei tecnici la palestra per effettuare questi esami che si sarebbero dovuti tenere oggi.

Il 10 aprile il coordinatore straordinario per l’emergenza Covid19 dell’ASL di Vercelli, ha emanato una circolare indirizzata ai Sindaci della provincia, chiedendo a loro di non promuovere campagne di test sierologici non validati dalle autorità sanitarie, al fine di non creare confusione tra la popolazione. Il documento riporta inoltre che sono in corso degli studi che presto metteranno a disposizione test la cui validità e utilità sarà stata dimostrata e certificata.  «Avevamo pensato - riferisce il sindaco Luigi Ferraris - di condividere quest’iniziativa, per dare un’opportunità di sapere se si è entrati in contatto con il virus. Il costo era interamente a carico del paziente. Però dopo l’emanazione della circolare dell’ASL che invita i Sindaci a non promuovere queste iniziative, insieme alla giunta abbiamo deciso di annullare l’iniziativa».

L'interrogazione della minoranza

Gli amministratori di opposizione Renato Graneris, Emanuela e Marilena Dellarole lo stesso 10 aprile avevano presentato un’interrogazione al Sindaco chiedendo di riferire: «se l’esigenza di effettuare questi test discenda da una richiesta della popolazione o sia una volontà dell’amministrazione comunale; se il test abbia solo valore statistico oppure se si tratti di test validato dall’ISS e quale indice di attendibilità possa avere; se i prelievi siano effettuati dall’Asl o  da un laboratorio privato;  se si sia applicato un particolare protocollo procedurale per evitare assembramenti ed infine se sia stato previsto un servizio d’ordine al di fuori della palestra per rispettare le norme di comportamento riportate nell’ultimo Decreto sull’emergenza Covid19».

La delegata dal comune alla Protezione Civile per organizzare l’evento, Ester Di Muro sentita alcuni giorni fa: «Abbiamo pensato di portare avanti questo servizio perché sono molti i cittadini che vogliono sapere se sono entrati in contatto con questo virus, il costo è di 45 €. Sono tante le persone del paese e di altri centri a noi vicini che si sono prenotati per l’esame. Ci tengo a sottolineare che verranno rispettate tutte le notmr e i prelievi si faranno in sicurezza. Sono parecchie le persone che si sono prenotate anche da Vercelli».
Ora tutto è saltato.

Luca Degrandi 

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