Il 2020 gronda già odio sui social… insultata la memoria di Buonanno

Giulia Bodo ci riscasca dopo pochi mesi e offende il politico scomparso.

Il 2020 gronda già odio sui social… insultata la memoria di Buonanno
Vercelli e dintorni, 07 Gennaio 2020 ore 15:08

Il 2020 gronda già odio sui social… insultata la memoria di Buonanno. Giulia Bodo ci riscasca dopo pochi mesi e offende il politico scomparso.

Il 2020 gronda già odio sui social… insultata la memoria di Buonanno

Pochi mesi dopo aver “augurato la morte” al deputato Tiramani Giulia Bodo ci ricasca e offende su Facebook il politico dell Lega morto in un incidente nel giugno del 2016. Salvini durissimo mentre le “Sardine” prendono le distanze. Gravissime ingiurie anche alla consigliera Margherita Candeli che annuncia querele.

“Ammazzateli tutti, ‘ste lesbiche, gay e pedofili…”.
“Chi è merda da vivo, da morto rimane tle: si chiama coerenza… Buonanno!”.
L’odio social parte da Vercelli e approda al capolinea della vergogna. Pino Cannata e Giulia Bodo gli autori dei suddetti post su Fcebook, pur profondamente diversi come età e ideali politici, sono di fatto le due facce della stessa medaglia… Due messaggi distanti dei mesi l’uno dall’altro. Il primo apparve lo scorso luglio a firma del neoeletto vice presidente del consiglio comunale, candidato sotto le insegne di Fratelli d’Italia. Il secondo è spuntato a Capodanno, vergato dalla presidente di Arcigay, che da mesi chiede le dimissioni dello stesso Cannata, accusato di omofobia…

Il post di Cannata ha sollevato uno sdegno popolare bipartisan che prosegue ancora oggi, ha meritato un’inchiesta della Magistratura e sollevato una petizione online che ha raggiunto quasi le 20mila firme.
Il post della Bodo contro l’europarlamentare leghista, scomparso in un incidente d’auto il 5 giugno del 2016, ha lasciato tutti basiti e sollevato moltissime perplessità (parimenti bipartisan) nei confronti di una donna che sta creando il vuoto attorno a sé a causa dello sconsiderato uso dei social network. Le frasi di Cannata e Bodo sono le facce della stessa medaglia, si diceva: odio becero visto da angolazioni solo apparentemente diverse. Dinnanzi a tanto livore, infatti, l’estrazione politica non conta, di destra o di politica che sia. Cannata è stato immediatamente allontanato da FdI, mentre da Bodo hanno
preso le distanze prima +Europa – la scorsa estate, quando scrisse (sempre su fb) al deputato Tiramani “Chissà che a forza di fare politica sulla pelle della povera gente, uno un giorno si pieghi a raccogliere il telefono in macchina mentre guida”, chiaro riferimento all’incidente che costò la vita a Buonanno – e poi persino le
“Sardi ne”che, chiamate in causa dai titoli della stampa nazionale, si sono viste abbinate alle sue frasi. Sì, perché l’uscita pubblica di capodanno è la seconda grondante odio in pochi mesi. Chissà se gli stessi che hanno raccolto migliaia di firme online contro Cannata ora si mobiliteranno anche avverso Giulia Bodo?
E Arcigay che farà? La espellerà? La sezione «Rainbow» di Vercelli dovrà dissociarsi pubblicamente dai suoi deliranti attacchi politici dal momento che la stessa associazione si dichiara per statuto «indipendente da qualsiasi governo, partito o ideologia politica e religiosa » . In ogni caso non risulta che, almeno al momento, Arcigay abbia preso provvedimenti. Va ricordato che Giulia Bodo, oltreché presidente della sezione vercellese, è membro del consiglio nazionale di una realtà che dice di credere «in una società laica, inclusiva e aperta, basata sulla solidarietà e l’uguaglianza, una società in cui i diritti umani e civili siano riconosciuti, promossi e garantiti . Anche il diritto di non sentirsi dare pubblicamente della “merda”, sia da vivo che da morto da una donna che si vanta di difendere tutti.

Daniele Gandolfi

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