Durissime accuse

I Sindacati: “L’Asl Vc rischia di vanificare sacrifici e quarantene di tutti”

Secondo i sindacalisti solo il 20% dei lavoratori avrebbe fatto il tampone

I Sindacati: “L’Asl Vc rischia di vanificare sacrifici e quarantene di tutti”
Vercelli e dintorni, 23 Aprile 2020 ore 15:14

Ennesima durissima presa di posizione dei rappresentanti sindacali unitari contro l’Asl Vc e la Regione Piemonte, rei, secondo loro, di preferire la retorica degli “eroi” ad interventi adeguati per la tutela del personale sanitario tanto che “Su circa 2000 dipendenti solo 400 sono stati sottoposti a tampone” affermano.

Lamentano inoltre quanto sia ancora oggi complicato avere i Dpi necessari. Il risultato è un’alta percentuale di lavoratori e loro familiari contagiati.

Una situazione che “pone il personale, i degenti e la popolazione tutta, a operare e vivere in uno scenario traballante, insicuro, debole e precario, come appare il futuro se le condizioni e le azioni non cambieranno, vanificando sacrifici e quarantene di tutti”.

“Siamo eroi solo per la retorica”

“Non siamo eroi, siamo solo lavoratori che vogliono lavorare in sicurezza per i pazienti e colleghi.
basta con la retorica degli eroi, solo a parole, ma non nei fatti per la Regione e l’Asl di Vercelli!”.

“Per la regione e l’Asl di Vercelli la sicurezza degli operatori è opzionale!

Nonostante si dichiari che ci sia una normalizzazione della situazione, i lavoratori denunciano di dover discutere ogni giorno per l’approvvigionamento e l’utilizzo corretto dei dpi adeguati.

La direzione Asl Vc, sostenuta anche dal nuovo coordinatore, avrebbe dichiarato in un incontro con i sindacati, in video conferenza la centralizzazione della gestione delle varie donazioni (a partire da mascherine e altro) mentre ad oggi tutto è lasciato al caso e peraltro parrebbe poco trasparente .

Ci ricordiamo ancora quando dicevano al personale di non usare le mascherine chirurgiche nei corridoi dell’ospedale e nelle attività degli ambulatori per non seminare apprensione tra gli utenti!!

Disposizioni regionali inadeguate

La nostra Asl si attiene alle disposizioni regionali che hanno già dimostrato di essere inadeguate e non condivide con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sul lavoro protocolli adeguati. la sicurezza e la salute dei lavoratori deve essere fatta in trasparenza ancora di più in un ospedale pubblico.

Ad oggi la percentuale del personale ospedaliero contagiato è altissima e si riscontrano casi di familiari gravemente contagiati. Su circa 2000 dipendenti solo 400 sono stati sottoposti a tampone. Si continua, nonostante gli impegni presi dai recenti incontri avuti con l’Asl Vc, a non sottoporre a tampone operatori entrati in contatto stretto con colleghi risultati positivi.

Gravi inadempienze nei reparti non Covid

L’Asl di Vercelli parrebbe (lo capiamo dai movimenti, ma nulla e’ufficiale) voler riaprire l‘ospedale alle attività ordinarie ma, senza garantire un’adeguata sicurezza ai degenti, agli operatori e alla cittadinanza tutta, senza condividere con la Rsu la riorganizzazione. Ad oggi registriamo che a seguito di queste inadempienze in materia di sicurezza i reparti cosiddetti o non Covid continuano ad aver casi che poi si riscontrano positivi, la Regione Piemonte ha intenzione di riconoscere l’indennità infettiva complessivamente solo al 25% del personale che ha lavorato durante l’emergenza Covid 19. E’ un’elemosina! E’ un’ingiustizia.

In Asl Vc i dipendenti rischiano di vedersi riconoscere l’indennità di rischio infettivo e poi vedersi decurtare in busta paga gli incentivi per mancanza di soldi.

Unica cosa che abbiamo ottenuto è che a decorrere dal mese di marzo 2020 fino a fine emergenza le ore di prestazioni aggiuntive effettuate saranno oggetto di separata contabilizzazione.

“Contro le nostre richieste un muro di gomma”

Purtroppo assistiamo a un continuo rimbalzo delle nostre richieste contro un muro di gomma omertoso e irresponsabile che pone il personale i degenti e la popolazione tutta a operare e vivere in uno scenario
traballante, insicuro, debole e precario, come appare il futuro, se le condizioni e le azioni non cambieranno, vanificando sacrifici e quarantene di tutti.
E’ stata dichiarato da più sigle sindacali lo stato di agitazione .

E ora di dire basta!”.

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