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La storia

Francesca Fanzini: trinese a Londra nel lockdown

Un soggiorno per imparare l'Inglese, poi si è stabilita nella metropoli.

Francesca Fanzini: trinese a Londra nel lockdown
Cronaca Vercellese, 12 Marzo 2021 ore 12:03

Sono tanti i trinesi che lavorano o hanno lavorato all’estero. Francesca Fanzini, è una giovane nostra concittadina che ora si trova a Londra.

“Sono andata a Londra per imparare la lingua”

Ormai – ci racconta Francesca -, ho quasi 34 anni. Ho fatto il liceo socio-psico pedagogico, ma poi a 22 anni ho iniziato a lavorare a Cervinia, come barista e cameriera. Sono rimasta in montagna per 7 anni e, diciamo, che dopo tanto tempo mi sono un po’ annoiata.

Ho cercato nuovi stimoli che mi dessero nuovo entusiasmo, quindi a 30 anni visto che non avevo mai studiato la lingua Inglese ho voluto mettermi alla prova, sono partita per l’Inghilterra e mi sono stabilita a Londra. L’ho fatto per cercare di migliorarmi, più per una mia questione personale che per altri motivi. In quel periodo mi sentivo limitata, perché amavo viaggiare, ma non mi sentivo in grado di affrontare trasferte all’estero: la paura era quella di non riuscire a cavarmela da sola, non comunicare con gli altri e quindi non riuscire a conoscere altre realtà, altre persone, altri modi di vivere e di pensare».

Il lavoro come barista

Immagino che adesso tu riesca a comunicare molto bene. «In questo momento lavoro per una compagnia, la Lola’s Cupcakes, sempre come barista e ho migliorato molto il mio inglese. Inoltre, nel frattempo, ho iniziato un corso di Accounting. A breve dovrei iniziare anche un training, ovviamente in accounting, sempre per la stessa compagnia».
Hai nostalgia dell’Italia? «Devo ammettere che ho un po’ di nostalgia. Credo che tornerò in Italia, sto diventando vecchia…. e gli affetti iniziano a mancare. D’altronde, ho sempre visto Londra come una parentesi, un passaggio della mia vita».

I lockdown londinesi

Come hai vissuto l’emergenza coronavirus?
«Quest’anno, pieno di Lockdown, tutto sommato l’ho vissuto bene. Ho quasi sempre lavorato, ho avuto poco tempo per pensare a quello che mi succedeva intorno, mi sono concentrata di più su me stessa: “I kept myself busy”. Ora però, inizio a patire i Lockdown, come tutti del resto, anche perché qui a Londra è ancora tutto chiuso, inizieranno ad aprire qualcosa dopo il 12 Aprile, i ristoranti per il 17 Maggio. Il problema è che non si può affermare con certezza cosa accadrà nelle prossime settimane.

Voglia di tornare a casa

La voglia di tornare a casa è tanta, però so anche che questo non è il momento giusto, quindi porterò pazienza e aspetterò ancora un po’. Comunque, non posso lamentarmi di nulla. Anche se la situazione non è delle migliori, a me non è andata male, mi sento fortunata».

Riccardo Coletto

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