Decisione illuminata

Forlini ha vinto: Trino dà spazio agli ambulanti esclusi

L'amministrazione comunale è stata di parola un mercato speciale per le categorie dell'allegato 23.

Forlini ha vinto: Trino dà spazio agli ambulanti esclusi
Vercellese, 17 Novembre 2020 ore 16:37

Nelle foto i banchi delle categorie non alimentari ma ammesse dal Dpcm in piazza Audisio a Trino

Il fioraio che sfida il DPCM di Conte, Antonio Forlini di Santhià, ha vinto la sua battaglia. Oggi a Trino c’è stato il mercato apposito, allestito in piazza Audisio, per le categorie merceologiche ammesse dall’allegato 23 al DPCM del 3 novembre.

L’ambulante non aveva accettato l’esclusione dai mercati prevista dal DPCM per le zone rosse. Già sabato 7 novembre Forlini si era presentato al mercato di Trino, ma i vigili gli avevano impedito di piazzarsi perché le disposizioni per i mercati ammettono solo i banchi che vendono alimentari. L’ambulante aveva fatto notare come, nello stesso documento, nel famoso allegato 23, viene autorizzata la vendita al dettaglio per diverse categorie merceologiche, compresi fiori e sementi.

Le ragioni di una protesta

«Nonostante i rimbrotti dei Vigili e anche il rischio di multe ho portato avanti da subito uno “sciopero in presenza”, pubblicizzando con dei cartelli la possibilità di consegna a domicilio. Sono rispettoso delle regole, in vita mia non ho mai protestato, ma in questo caso intendo continuare la mia protesta civile. Io ho una dipendente che non voglio lasciare a casa e mi pare che il DPCM contenga un’evidente contraddizione, prima autorizza la vendita al dettaglio di fiori e piante e poi la vieta, nello stesso documento. Non mi sta bene».
E proprio a Trino, nella protesta dell’11 novembre, Forlini è stato ascoltato dall’assessore al commercio Roberto Gualino, intervenuto proprio in seguito all’azio – ne dell’ambulante al quale anche la Lega aveva espresso vicinanza.

La promessa di Gualino

«Gualino – dice Forlini – era stato subito disponibile a trovare una soluzione, mi aveva prospettato la possibilità di mettere a disposizione un’area diversa da quella mercatale, in cui possano stazionare anche altri banchi delle categorie ammesse alla vendita al dettaglio. Lo ringrazio davvero di avermi ascoltato e del suo impegno. Alla fine è stato di parola e oggi, martedì 17 novembre, ho potuto tornare a esporre nel banco la mia merce. La mia battaglia è stata utile anche per altri.La soddisfazione più grande è stata che la mia protesta civile e rispettosa delle leggi sia servita a qualcosa, adesso speriamo che anche altri Comuni seguano l’esempio di Trino, la cui amministrazione ha dimostrati coi fatti di essere vicina a tutte le categorie del commercio».

Una decisione che fa scuola

Questo è quanto l’assessore al Commercio di Trino Roberto Gualino aveva dichiarato a Notizia Oggi Vercelli per l’edizione di lunedì 16 novembre. Le difficoltà sono state evidentemente superate e, cambiando anche il giorno rispetto al canonico mercoledì, ha ricavato uno spazio per le categorie ammesse dal DPCM ma escluse dai mercati ordinari (dove sono ammessi solo banchi di alimentari).

«Faremo una delibera o un’ordinanza» questo annunciato da Roberto Gualino che subito si era messo al lavoro. «Il Comune di Trino è vicino alla popolazione, soprattutto ai lavoratori. L’ha dimostrato con i numeri durante il primo periodo di gravi restrizioni, e lo sta dimostrando oggi: nessuno rimane indietro». L’assessore al Commercio Roberto Gualino, ha preso atto della protesta di un ambulante che tratta fiori e pinte e sta cercando una soluzione per risolvere il problema. «Abbiamo individuato un’area
dove posizionare gli ambulanti che trattano merce elencata nell’allegato 23 del Dpcm. Entro qualche giorno, faremo un’ordinanza, o una delibera di Giunta, dove andremo a normare la possibilità di far lavorare queste persone. Insieme alla Polizia Municipale e al Settore finanziario, stiamo cercando di individuare un posto adeguato. Perchè per noi devono lavorare tutti quelli che sono in regola.
Chi è in regola non avrebbe mai dovuto chiudere. Ad esempio l’abbigliamento considerato nell’allegato 23, cioè calzature e abbigliamento per bambini e intimo. Il provvedimento è in fase di ultimazione, è molto complesso e purtroppo non abbiamo ancora finito, sarà pubblicato al più presto».

Food delivery
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità