FiscoDay: protesta dei lavoratori di Dogane e Monopoli

Assemblee in tutte le sedi del Piemonte il prossimo giovedì 23 gennaio.

FiscoDay: protesta dei lavoratori di Dogane e Monopoli
Vercelli e dintorni, 22 Gennaio 2020 ore 17:12

FiscoDay: protesta dei lavoratori di Dogane e Monopoli. Assemblee in tutte le sedi del Piemonte giovedì 23 gennaio.

FiscoDay: protesta dei lavoratori di Dogane e Monopoli

Il blocco del turn-over ha portato per i lavoratori degli uffici Dogane e Monopoli (ADM) del Piemonte, un carico di lavoro enorme e aumentando anche le responsabilità. Un aggravio insostenibile per uffici che producono un buon gettito per lo Stato e sono anche  attivi nel contrasto agli illeciti di varia natura come
ad esempio il contrabbando di merci e tabacchi, contraffazione, valuta, stupefacenti, medicinali, truffe sulle accise nonché controllo sui giochi.

Per questo i sindacati del settore hanno organizzato in tutte le sedi, comprese quelle vercellesi, nella mattinata di giovedì 23 gennaio i dipendenti si riuniranno in assemblea e in stato di agitazione. Analoghe assemblee si terranno anche negli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Un gesto di protesta contro il Governo

E un gesto di protesta per le gravi criticità in atto nell’Agenzia rimaste irrisolte anche nella Finanziaria 2020, “nonostante le promesse di attenzione da parte dell’Autorità politica”, sottolineano.

“I Lavoratori ADM – si legge anche nel comunicato – sono stanchi di promesse non mantenute ed emergenze irrisolte, esprimono pertanto
nelle assemblee la ferma volontà di non demordere ed andare avanti senza tregua nella lotta per giungere alla soluzione di tutte le scottanti problematiche in essere”.

“La mancanza di Personale risulta deleteria per le numerose attività da espletare e la mancanza di più del 50% di dirigenti rappresenta un ulteriore problema con uffici retti mediante “impossibili interim”.

Fondi bloccati per un’inutile spending review

I fondi per il salario accessorio del Personale, nel tempo, sono andati scemando in quanto non implementati adeguatamente ed oggi sono diventati insufficienti per dare il giusto riconoscimento economico ai Dipendenti ADM. A livello nazionale mancano all’appello circa sedici milioni di euro senza i quali la gestione del salario accessorio produrrà ulteriori penalizzazioni per i Lavoratori e per assurdo si tratta di somme che giacciono nelle casse dell’Agenzia e che non possono essere utilizzate a causa delle norme imposte da una inutile spending review.
Senza queste somme il sistema indennitario avrà una virata verso il basso e ardue (se non impossibili) saranno le condizioni per le progressioni economiche del Personale. Anche gli istituti del contratto integrativo, in itinere, risentiranno pesantemente di tale mancanza di risorse. Il problema deve essere assolutamente risolto
e l’Autorità politica deve decidersi ad intervenire affinché le somme “nel cassetto” possano essere utilizzate”.

VAI ALLA HOME PAGE E LEGGI LE ALTRE NOTIZIE