Cronaca

E' morta "mamma Ebe", aveva 88 anni

Contò una numerosa schiera di adepti, fu molto attiva anche a Borgo d'Ale.

E' morta "mamma Ebe", aveva 88 anni
Cronaca Vercelli e dintorni, 08 Agosto 2021 ore 12:24

È morta "Mamma Ebe" conosciuta anche come la Santona di Carpineta, il cui vero nome era Gigliola Giorgini, all'età di 88 anni all'ospedale di Rimini, dove era stata ricoverata per l'aggravarsi di una malattia. La donna era stata protagonista delle cronache giudiziarie anche vercellesi negli anni Ottanta e Novanta e fu condannata per truffa ed esercizio abusivo della professione medica e fu riconosciuto il carattere non ecclesiale della sua organizzazione.

Le sue attività illecite erano legate alla congregazione “Pia Unione di Gesù Misericordioso”, fondata da lei che operò anche a Borgo d'Ale nel Vercellese. Prometteva guarigioni attraverso infusi e preghiere e prendeva in gestione strutture per anziani e disabili, tra queste anche la Consolata di Borgo d'Ale negli anni Ottanta. Nel 1984 i Carabinieri entrarono nella struttura portando alla luce un vero e proprio impero economico fondato sulla truffa, il falso ideologico, l'esercizio abusivo della professione sanitaria, ma anche il sequestro di persona e maltrattamenti. Questa vicenda fu la prima che la fece condannare.

I precedenti

Fu condannata a 7 anni di reclusione, con sentenza del 2008, dal Tribunale di Forlì, per truffa ed esercizio abusivo della professione medica. Due anni dopo viene di nuovo arrestata insieme al marito e a un collaboratore con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica e alla truffa aggravata. Vennero inoltre notificati altri 14 provvedimenti cautelari a carico di adepti e collaboratori della donna. Nel 2016, la Corte di Cassazione conferma la sentenza definitiva alla pena di 6 anni di reclusione.

La diffida dalla Chiesa

Mamma Ebe prometteva la guarigione, molte delle sue vittime erano malati e anziani. Molte le donne che presero Mamma Ebe come unico esempio di vita, allontanandosi dai riferimenti seguiti. Il vescovo di Pistoia Simone Scatizzi, il 29 settembre 1982 dichiarò il «carattere non ecclesiale della Pia unione di Gesù misericordioso» e venne pronunciata l’interdizione canonica, diffidando i credenti a prendere parte alle attività della «Pia unione» . Venne proibito ai sacerdoti di frequentare Ebe e di dare i sacramenti a lei e ai suoi adepti.

Venne realizzato anche un film

Il clamore suscitato dalla vicenda della santona colpì l'attenzione dei media, tanto che venne realizzato un film.

Negli anni Novanta la Giorgini uscì di scena, ma senza abbandonare la carriera di "santona": all'inizio degli anni Duemila, in Toscana, la donna venne nuovamente arrestata per una storia simile a quella di Borgo d'Ale; nel 2010 finì a processo per truffa aggravata ed esercizio abusivo della professione medica: una causa andò in prescrizione e ma l'altro processo si chiuse con una condanna a otto anni e mezzo di carcere. Nel 2017 altra condanna a quattro anni di carcere per associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed esercizio abusivo della professione medica: questa volta i reati riguardavano una struttura assistenziale del riminese dove la donna, nel frattempo, si era trasferita a vivere.