Cronaca

Deposito gas e petroli da incubo: multato il gestore

Operazione della Guardia di finanza di Biella in un deposito che non rispettava norme di sicurezza e aveva anche eccedenze rispetto ai combustibili dichiarati.

Deposito gas e petroli da incubo: multato il gestore
Cronaca 18 Maggio 2016 ore 13:26

Operazione della Guardia di finanza di Biella in un deposito che non rispettava norme di sicurezza e aveva anche eccedenze rispetto ai combustibili dichiarati.

I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Biella hanno terminato un intervento ispettivo nei confronti di un deposito commerciale di prodotti petroliferi, riscontrando diverse irregolarità. A seguito di ricognizione dell’impianto, è stata rilevata, in gran parte degli spazi aziendali, la presenza di numerose bombole di GPL, le quali, contrariamente alle disposizioni vigenti ed alle prescritte autorizzazioni, erano detenute alla rinfusa anziché in appositi locali specificamente dedicati a deposito. Dalla successiva acquisizione del Certificato Prevenzione Incendi, che autorizza la detenzione di complessivi chilogrammi 300 di GPL in bombole, i militari delle Fiamme Gialle con l’ausilio di funzionari dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Biella, riscontravano la materiale presenza in deposito di bombole pari a complessivi Kg. 1.105, con un’eccedenza non autorizzata di ben 805 chilogrammi. Per tale irregolarità è scattata inevitabilmente la denuncia a piede libero del titolare del deposito per la mancanza del certificato prevenzione incendi per le bombole di GPL detenute oltre il limite autorizzato ed il sequestro delle stesse, che ovviamente sono state messe in sicurezza dai Vigili del Fuoco, violazione prevista dall’articolo 20 del D. Lgs. 139 del 2006. Dai controlli è emersa un’eccedenza di gasolio agricolo pari a kg. 1.066 non giustificata da alcun documento fiscale o dalla contabilità. Per l’ingiustificata detenzione del prodotto energetico, il titolare del deposito si è reso responsabile di sottrazione di prodotto all’accertamento o al pagamento dell’accisa, per un’imposta quantificata in complessive € 772,00, ed è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per violazione dell’art. 47, comma 2, del Decreto Legislativo n. 504 del 1995.

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