Analisi sierologica

Dalla Regione test a tappeto nelle case di riposo

Dopo una breve fase di rodaggio le analisi copriranno tutte le strutture piemontesi.

Dalla Regione test a tappeto nelle case di riposo
27 Marzo 2020 ore 19:39

E’ quanto da giorni chiedono tutte le residenze anziani comprese quelle del Vercellese in cui ci sono purtroppo tante situazioni tragiche e dove gli operatori potenzialmente infetti continuano a lavorare perché non sanno di esserlo. Idem diventa complicato dividere i “sani” dai malati, rischiando di collocare dei positivi asintomatici insieme a persone non ancora infettate. Ora l’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte disponendo campionamenti a tappeto per tutti gli ospiti e il personale delle Rsa, la macchina si muove, però ci vorrà però ancora qualche giorno prima di poter coprire almeno una parte di una vasta popolazione.

Il piano regionale

L’Unità di crisi della Regione Piemonte ha disposto di effettuare il test sierologico a tappeto per tutti i dipendenti e gli ospiti delle oltre settecento case di riposo della regione.

Lo annuncia l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, che ieri ha incontrato in videoconferenza le rappresentanze dei datori di lavoro delle case di riposo e, oggi, la rappresentanze sindacali dei lavoratori delle stesse strutture, ottenendo da tutti la più ampia condivisione dell’operazione.

Domani mattina, sabato 28 marzo 2020, saranno campionate le prime due case di riposo per la validazione delle procedure, dopo di che, fatte le necessarie valutazioni di efficacia, si procederà progressivamente su tutte le strutture.

Test sierologici sugli anticorpi

«I test sierologici – osserva l’assessore Icardi – offrono un primo screening rapido dell’infezione, in grado di identificare infezioni tardive, pregressi contatti col virus e avvenuto sviluppo di immunità e possono essere utili per confermare la possibilità di consentire il ritorno al lavoro del personale sanitario risultato negativo al tampone. In più – conclude Icardi -, permettono di raccogliere preziosi dati per le analisi epidemiologiche dell’avvenuto contatto col virus in ampie fasce di popolazione».

Sul piano tecnico, il dosaggio degli anticorpi IgM e IgG anti-COVID valuta l’avvenuto contatto col virus da parte delle difese immunitarie del soggetto.

A seconda della presenza e del dosaggio delle une e delle altre, è possibile avere delle informazioni rispetto alla fase della malattia, ovvero se questa è in fase acuta o se è stata superata.

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