Cronaca
Fondi autonomi

Dalla Regione 7,5 milioni di euro agli alluvionati

Una tranche di aiuto a sostegno delle popolazioni colpite fra cui il Vercellese.

Dalla Regione 7,5 milioni di euro agli alluvionati
Cronaca Vercellese, 26 Febbraio 2021 ore 18:58

Una foto di Borgo Vercelli in occasione dell'alluvione di ottobre 2020.

Buone notizie per gli alluvionati di Vercelli, Borgo Vercelli, Motta de' Conti, della Valsesua e di tutte le altre aree della provincia colpite dall'alluvione dell'ottobre 2020. Infatti la Regione interviene con 7,5 milioni di euro stanziati con fondi propri, come primo concreto contributo anche per i privati che hanno subito danni.

"Aiutare i cittadini a sostenere le spese"

“In questo modo - dichiarano il presidente Alberto Cirio, che è anche commissario delegato dal Dipartimento della Protezione civile per la ricostruzione, e l’assessore alle Opere pubbliche Marco Gabusi - potremo aiutare i cittadini a sostenere le spese necessarie per riparare i danni subiti dall’abitazione principale e dalle relative pertinenze”.

Presidente e assessore evidenziano anche che “la Regione sta facendo come promesso la sua parte con questo segnale di attenzione verso chi è stato colpito dalla furia dei fiumi, ma è fondamentale che anche Roma faccia la sua parte, erogando le risorse previste dallo stato di emergenza. Chiediamo al nuovo Governo di intervenire con celerità”.

Le aree interessate

I Comuni interessati sono ubicati nelle province di Biella, Cuneo, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli e nella Città Metropolitana di Torino, unitamente a Balzola, Bozzole, Casale Monferrato, Frassineto Po, Valmacca e Villanova Monferrato in provincia di Alessandria.

Come funzionano i contributi

Il contributo verrà erogato sull’importo della spesa effettivamente sostenuta e/o che si andrà a sostenere, comprovata da documentazione valida ai fini fiscali, debitamente quietanzata, e dai relativi mezzi di pagamento (bonifico bancario o altro strumento di pagamento che ne consenta la tracciabilità). I danni subiti devono essere valutati in apposita perizia asseverata a cura di un professionista abilitato, iscritto ad un ordine o collegio. Gli interventi ammessi a contributo, se non già completati, devono essere eseguiti e documentati entro il termine perentorio del 31 dicembre 2022, a pena di decadenza della somma concessa.