CRONACA: suicida in carcere Marco Prato

Il padre, Ledo, è il segretario di Mercenate '90, associazione a cui fu affidata il progetto "Vercelli 2020".

CRONACA: suicida in carcere Marco Prato
20 Giugno 2017 ore 12:32

Il padre, Ledo, è il segretario di Mercenate ’90, associazione a cui fu affidata il progetto “Vercelli 2020”.

Si è suicidato nella cella del carcere di Velletri, dove era detenuto, Marco Prato, il 31 enne romano accusato dell’omicidio, insieme all’amico Manuel Foffo, di Luca Varani. Un fatto di cronaca, avvenuto il 4 marzo del 2016, che fece discutere tutta Italia. Il corpo del ragazzo è stato trovato questa mattina, senza vita, all’interno della sua cella, da un agente che stava compiendo il quotidiano giro di perlustrazione. La morte sarebbe avvenuta per soffocamento, in quanto Prato pare sia stato ritrovato con un sacchetto di plastica in testa. Nella cella sono state rinevnute alcune lettere che spiegherebbero il disperato gesto. Domani Prato si sarebbe dovuto presentare all’udienza del processo in cui era imputato di omicidio. L’episodio aveva avuto eco mediatico anche a Vercelli perché il padre di Marco, Ledo Prato, è il segretario di Mercenate ’90, l’associazione romana che da anni si occupa di cultura, ben nota in città in quanto a loro fu affidato il discusso progetto di sviluppo denominato «Vercelli 2020».

 

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