Cronaca

Crollo ponte Genova: i funerali di Stato

Da Vercelli la vicinanza del sindaco Maura Forte alla città ligure colpita dal disastroi.

Crollo ponte Genova: i funerali di Stato
Cronaca 18 Agosto 2018 ore 13:08

Crollo ponte Genova: i funerali di Stato. Tanta folla, dai comuni cittadini ai rappresentanti delle istituzioni, raccolta per le vittime. Il cardinale Bagnasco: "Genova non si arrende".

Crollo ponte Genova: i funerali di Stato

Il portale ligure di Netweek laRiviera.it ha seguito in diretta le esequie a Genova per le vittime del crollo, solo una ventina le bare presenti perché le altre famiglie si sono rifiutate di portare i loro cari in quella che ritengono una passerella inopportuna.

Dall'ampio servizio (che potete leggere su laRiviera.it riportiamo alcuni stralci dell'omelia del Cardinal Bagnasco.

L'omelia di Bagnasco

“Il crollo del ponte Morandi ha provocato uno squarcio nel cuore di Genova – ha detto il cardinale Bagnasco -. La ferita è profonda ed è fatta dallo sconfinato dolore per coloro che hanno perso la vita e dispersi, per i loro familiari, i feriti, i molti sfollati. Innumerevoli sono i segni di sgomento e vicinanza giunti non solo dall’Italia ma da molte parti del mondo.

Genova è nello sguardo di tutti: in un grande abbraccio di affetto, commozione e attesa. Siamo qui per affidarci alla misericordia e alla consolazione che solo Dio può dare. Qualsiasi parola umana, anche se sincera, è poca cosa di fronte a questa tragedia. Nulla potrà cancellare e restituire quello che si è perso.

Si intravede un filo di luce: quanto più ci scopriamo deboli ed esposti, tanto più capiamo che i legami umani sono necessari. Sono il tessuto dell’amicizia, della famiglia e di una società che si dichiara civile. Questi vincoli che ci uniscono gli uni con gli altri richiedono una stabilita soldi e sicura. Senza un amore stabile non sarebbe possibile vivere insieme. È la gioia della semplice presenza degli altri che ci consente di farlo. La fiducia ci permette di superare le circostanze facili o difficili della vita.

Il viadotto è crollato. Esso, come è noto, non era solo un pezzo importante di autostrada, ma una strada necessaria per molti, per lo sviluppo della città. Genova però non si arrende. L’anima del suo popolo è attraversata da mille pensieri e sentimenti, ma continuerà a lottare. Noi genovesi sapremo cogliere dal nostro cuore il meglio. È l’ora della grande vicinanza. Potremo costruire ponti nuovi e camminare insieme”.

La vicinanza di Vercelli

In occasione dei funerali di Stato il Sindaco di Vercelli Maura Forte ha scritto al collega Marco Bucci Sindaco di Genova per esprimere la vicinanza della nostra città

"In questa giornata di lutto, ti voglio rappresentare la vicinanza e il cordoglio a nome della Città di Vercelli. In questo giorno in cui i nostri cuori sono colmi di dolore, per le vite stroncate in quell'attimo in cui, malauguratamente, si trovarono sul ponte Morandi il 14 agosto. Giovani vite con tanti progetti per il loro futuro, con provenienze diverse, si sono incontrate per vivere una tragedia immane.

Tante famiglie che vivono uno straziante dolore. Tutti potevamo essere sul ponte Morandi, tutti noi lo abbiamo percorso molte volte, tranquilli e spensierati, viaggi di lavoro ma ancor meglio transito per giungere ad un luogo di vacanza. La tua bella terra, ricca di spiagge, è  meta preziosa per molti turisti. La Liguria evoca in tutti noi i bei momenti vissuti delle tante vacanze trascorse.

Il crollo del ponte Morandi è stato un dramma per la tua Città  e per tutti i nostri territori, per tutto il nostro Paese che insieme a te viviamo questo dramma.  Da oggi le riflessioni devono andare oltre,  tralasciando nella giornata di lutto  ogni polemica nel rispetto di chi ha perso la vita, dei loro famigliari, dobbiamo, da amministratori, riorganizzarci per   ridare fiducia ai nostri cittadini, ridare la sicurezza  di poter utilizzare infrastrutture che non siano trappole mortali, garantire la sicurezza nei luoghi frequentati dai giovani e in tutte le grandi infrastrutture.

Ripartire dai Sindaci, individuare le condizioni, insieme alle Regioni e al Governo Nazionale è il percorso che ci porterà verso una svolta per il nostro Paese che ha subìto troppe catastrofi. Non possiamo e non dobbiamo rassegnarci, bisogna reagire e dare una speranza per il futuro, Genova deve trovare la forza per superare e andare avanti.

E fin da subito nell'agenda, di tutti coloro che amministrano il bene comune, al primo posto deve esserci la SICUREZZA,  con investimenti per le infrastrutture per il bene di tutti e per il futuro del nostro bel Paese".

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