Cronaca
Regionale

Coronavirus: in arrivo aiuti a imprese e famiglie

Intanto le manifestazioni sono sospese fino al 3 aprile.

Cronaca 05 Marzo 2020 ore 09:44

Ieri sera la Regione Piemonte ha riassunto le principali limitazioni introdotte dal nuovo decreto e indicato anche alcune misure di sostegno.

Sostegno alle famiglie. Il presidente della Regione annuncia che, siccome tenere le scuole chiuse fino al 15 marzo vuole dire creare disagio e costi economici, ci sarà una misura specifica del Governo in un decreto che sarà emanato entro la settimana e che la Regione Piemonte potenzierà questi stanziamenti per fa sì che nessuna famiglia sia lasciata sola.

Cassa in deroga per le piccole aziende. Il presidente della Regione dichiara che l'accordo raggiunto oggi a Roma con il Governo prevede la cassa straordinaria in deroga per le aziende fino a 6 dipendenti che vivono una fase di difficoltà. Il Piemonte consentirà di usare anche il suo fondo di garanzia per l‘accesso al credito. Sono prime misure, ma ne dovranno arrivare altre utilizzando il “modello Morandi” per superare burocrazia e tempi lunghi.

I contenuti del decreto

Il decreto del Governo. I principali contenuti del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri: scuole e Università chiuse in tutta Italia fino al 15 marzo con ricorso dove possibile alla didattica a distanza, sospensione di manifestazioni ed eventi di qualsiasi natura e in qualsiasi luogo, partite e competizioni sportive a porte chiuse fino al 3 aprile:

L’obiettivo è adottare tutte le misure di contenimento diretto del virus o di ritardo della sua diffusione perché il sistema sanitario rischia di andare in sovraccarico" in particolare "per la terapia intensiva e sub-intensiva.

Il Dpcm contiene un’altra serie di indicazioni; raccomanda alle persone anziane di limitare le uscite da casa, ribadisce la necessità di evitare strette di mano, abbracci e baci, vieta la visita ai parenti dei ricoverati negli hospice e nelle residenze sanitarie assistite, così come l'attesa nei pronti soccorso per le persone che non devono essere visitate. L’attività in palestre, piscine e altri centri sportivi, invece, è consentita esclusivamente nel rispetto di precise raccomandazioni: mantenendo la distanza di un metro e usare tutte le precauzioni igienico-sanitarie.

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