Cronaca
Guai con gli impianti

Collobiano senza fibra: il sindaco minaccia di chiamare "Striscia la Notizia"

Open Fiber infine promette che collegherà il paese. Intanto il servizio idrico di Sii non è all'altezza.

Collobiano senza fibra: il sindaco minaccia di chiamare "Striscia la Notizia"
Cronaca Lungosesia e Alto Vercellese, 10 Giugno 2020 ore 15:55

A Collobiano si è aperto “il mistero” della banda larga: gli interventi per l’installazione dovevano partire nel 2018 ma tutto è ancora fermo. Ed ora il primo cittadino Claudia Mognato, insieme al consigliere Daniele Fittabile prendono carta e penna per rendere nota la delicata situazione: «Si potrebbe pensare che vivere in un piccolo comune come Collobiano presenti più vantaggi che svantaggi, soprattutto se paragonato con il caos delle città, e difatti potrebbe essere così, se le cose andassero come dovrebbero andare - scrivono gli amministratori -. Capita invece che benché dal lontano 2017 il Comune di Collobiano abbia sottoscritto una convenzione, come richiesto dalla Regione Piemonte, per la realizzazione delle infrastrutture in banda ultra larga, a tutt’oggi i lavori, in corso in altri Comuni limitrofi, non siano ancora neanche iniziati. Cosa è capitato in questi tre anni?». E i rappresentanti comunali prose
proseguono.

"L'iter era partito normalmente"

«Il solito “caso all’italiana”, in pratica dopo un primo avvio normale dell’iter con tutti gli attori debitamente ingaggiati (Comune di Collobiano, Mise, Infratel e da ultima la Società Italtel-Consultant Spa, in qualità di soggetto incaricato da Italtel per la progettazione dell’infrastruttura a fibra ottica per la connessione FTTH) da fine 2018 è calato un assordante silenzio, mentre nei Comuni limitrofi fioccavano le richieste di autorizzazione».

"Avete solo 15 utenti: niente rete"

E qualche risposta, seppur sopra le righe, è arrivata a Collobiano: «Ad una prima richiesta di chiarimenti alla sopra citata società di progettazione, arriva la prima risposta assurda: “non è prevista nessuna progettazione per il territorio del Comune di Collobiano”, proprio quando dalla Regione Piemonte - Direzione Competitività del Sistema Regionale - Settore Sviluppo Sostenibile e qualificazione del sistema produttivo del territorio , emerge che “il Comune di Collobiano risulta inserito nei Comuni in fase 4 di realizzazione, con ipotesi di apertura cantieri nell’anno 2022”».

Il paese si rivolge alla società che si è aggiudicata il bando per la realizzazione della banda larga: «Quindi il Comune di Collobiano contatta Open Fiber, l’ultimo aggiunto, in qualità di Società vincitrice del bando infratel, a questo “trenino” di attori e cosa si scopre? Che secondo Open Fiber Collobiano ha meno di 15 utenze e quindi è stato estromesso d’ufficio dai lavori (con che diritto poi?). Peccato che In realtà Collobiano abbia circa 40 nuclei familiari e 7 attività commerciali. Morale?

Open Fiber promette di pensarci

In data 6 marzo 2020 Open Fiber, nuovamente contattata, ha confermato, come se ce ne fosse bisogno, le reali utenze assicurando che farà il possibile per procedere celermente alla nuova progettazione della rete interessante il territorio del Comune di Collobiano, anche per dar corso all’esecuzione delle opere progettate fintanto che in zona e nei Comuni limitrofi sono presenti le imprese che stanno realizzando le medesime opere già appaltate. Già, perché c’è anche il rischio che se le imprese che stanno attualmente lavorando presso gli altri Comuni se ne vanno, chissà quando le rivedremo riapparire».

Collobiano già escluso dal metano

Gli amministratori del paese vercellese evidenziano inoltre: «Il Comune di Collobiano fu “saltato” quando si decise di metanizzare i Comuni della Provincia di Vercelli e così appare tra i tre o quattro Comuni demetanizzati nel territorio provinciale.

E l'acquedotto ha problemi

Inoltre essendo l'ultimo Comune servito dalla SII (Servizio Idrico Integrato ndr) ha una qualità dell'acqua pessima. Questo sarebbe l'ennesimo epilogo anche dal servizio che oramai dovrebbe essere fruibile da tutti, visti i tempi di emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che ci costringono al lavoro agile o smart working. Se anche questa volta resteremo inascoltati sono disposta ad adire a vie legali e ad avvalermi di servizi televisivi quali “Striscia la notizia”».

Carlotta Tonco

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