Regionale

Coldiretti: con l’epidemia i cinghiali sempre più pericolosi

Gli animali si sono fatti più baldanzosi e arrivano anche nelle cascine.

Coldiretti: con l’epidemia i cinghiali sempre più pericolosi
Vercellese, 03 Aprile 2020 ore 18:37

In questi giorni si sente dire che la natura sta riprendendosi una parte degli spazi lasciati liberi dalla quarantena forzata. Sono tanti gli aspetti collaterali, uno di questi riguarda i cinghiali che già di loro sono diventati una minaccia, ed ora, con lo stop forzato alle battute di abbattimento, si fanno amcor più baldanzosi. Ecco come Coldiretti Vercelli-Biella lancia l’ennesimo allarme.

L’allarme di Coldiretti Vercelli – Biella

“Durante il lockdown per l’emergenza Coronavirus si stanno moltiplicano gli avvistamenti di cinghiali che sempre più spesso si spingono nei centri abitati e stanno aumentando i danni alle colture anche nelle province di Vercelli e di Biella.
Lo denuncia Coldiretti evidenziando che salgono a oltre due milioni i cinghiali che circolano senza freni per campagne e città danneggiando i raccolti e mettendo a rischio la sicurezza delle famiglie anche nelle poche occasioni in cui è permesso uscire di casa.

In Piemonte con lo stop alla caccia di selezione e con meno persone a presidiare i territori, i cinghiali stanno invadendo le campagne da nord a sud della regione.

“Anche nelle nostre province sono stati rilevati danni e gli animali si sono spinti vicino alle cascine. La proliferazione senza freni dei cinghiali sta mettendo anche a rischio l’equilibrio ambientale. Purtroppo questo sarebbe anche sarebbe stato il periodo giusto, con la vegetazione ancora ridotta, per lavorare al controllo della loro proliferazione”, spiega Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli – Biella. ”Come Coldiretti Vercelli – Biella abbiamo inviato pochi giorni fa un sollecito alle prefetture per richiedere la riapertura dei piani di contenimento, così come abbiamo chiesto ai settori caccia delle province di continuare l’attività di controllo. Ricordiamo anche che gli incidenti stradali sono diminuiti solo perché, al momento, con le disposizioni che dobbiamo seguire, circola meno gente, ma non appena si tornerà ai soliti ritmi il rischio sarà alto. Saranno necessarie, quindi, misure straordinarie da mettere in campo urgentemente. Non dimentichiamo che in Piemonte negli ultimi 6 anni si sono registrati 7.000 incidenti causati dalla fauna selvatica con una media pari a circa 1.200 incidenti l’anno, ma con la tendenza ad aumentare”.

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