Vercelli

Cardiologia Vercelli brilla nella sanità piemontese

«Un risultato importante, che mette in evidenza l’attività consolidata di un team che si sta sempre più impegnando nell’erogare prestazioni complesse a servizio della cittadinanza».

Cardiologia Vercelli brilla nella sanità piemontese
Cronaca Vercelli e dintorni, 04 Gennaio 2021 ore 11:47

Il Programma Nazionale Esiti premia l’ospedale di Vercelli.

I dati

Sono stati resi noti i dati del Programma Nazionale Esiti (PNE 2019) sviluppato da dell’AGENAS su mandato del Ministero della Salute che fornisce valutazioni di efficienza appropriatezza e sicurezza, delle cure prodotte dalle strutture ospedaliere, di oltre 1300 ospedali italiani pubblici e privati accreditati, il PNE permette di valutare l’efficacia degli interventi sanitari, e gli esiti nel tempo dei trattamenti clinici erogati dalle strutture ospedaliere. Vengono analizzati circa 170 indicatori, di volumi, di esito, di processo, da cui si desume la performance della struttura ospedaliera, in riferimento ad un elenco di patologie fortemente impattanti sul sistema sanitario nazionale, che vanno dagli esiti della frattura di femore, alla protesi al ginocchio , dal tumore polmonare al parto, dal tumore alla mammella al tumore al colon, dal tumore alla stomaco al tumore alla prostata, dall’ictus cerebrale all’infarto del Miocardio. Insomma un lungo elenco delle patologie più trattate negli ospedali.

La cardiologia di Vercelli

«In relazione alle patologie cardiovascolari ed in particolare il trattamento dell’infarto miocardio acuto, la nostra struttura è fra le 8 della Regione Piemonte a rispettare tutti i parametri di riferimento ministeriali, di volumi, di processo e di esito, ed in particolare risulta la 5° in Piemonte con volumi di Infarti trattati e la 1° per esiti, avendo la mortalità a 30 giorni più bassa del Piemonte, precisamente del 4,55% a fronte della soglia 8%» spiegano dall’Asl. «Questo dato, ci riempie di orgoglio, perché la mortalità a 30 giorni è il dato più sensibile nel definire la performance della struttura, ma anche perché – ricorda il dottor Rametta – nel 2012 quando arrivai alla guida della Cardiologia di Vercelli fui accolto da un ‘brutto titolo’ sui giornali (e ne conservo copia), che indicava Vercelli fra le strutture con peggiore mortalità in Piemonte. Questo è un risultato che premia il lavoro dei miei ragazzi, otto anni di lavoro a testa bassa, in cui abbiamo rischiato anche la chiusura, ma abbiamo avuto la forza di ripartire da una gruppo di giovani e brillanti cardiologi, che hanno dato impegno, professionalità e forma a un gruppo che oggi è una equipe fatta di cardiologi di alto profilo. Orgoglioso dell’impegno profuso in questi anni per potenziare e migliorare sempre di più di assistenza nel territorio».

Il risultato

«Una conclusione d’anno, dunque, che coincide con il raggiungimento di un risultato importante per la cardiologia dell’Asl di Vercelli guidata dal dottor Francesco Rametta – sottolineano dall’Asl – e che mette in evidenza l’attività consolidata di un team che si sta sempre più impegnando nell’erogare prestazioni complesse a servizio della cittadinanza».

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