Busto: “Un anno dopo il furto all’oleodotto, situazione ancora grave”

Il parlamentare ha presentato un'interrogazione parlamentare sul tema.

Busto: “Un anno dopo il furto all’oleodotto, situazione ancora grave”
13 Giugno 2017 ore 18:39

Il parlamentare ha presentato un’interrogazione parlamentare sul tema.

«A distanza di un anno, a occhio nudo è ancora grande e grave il danno ambientale a Trino dopo il furto all’oleodotto Sannazzaro – Volpiano. Le risaie sono ancora inquinate e i responsabili di questo scempio non sono stati individuati. Le forze dell’ordine sono all’opera per svelare questo mistero e consegnare alla giustizia chi si è macchiato di questo grave reato. Pochi giorni fa, alcuni elementi di una banda altamente specializzata sono stati tratti in arresto dai carabinieri di Pavia nell’ambito dell’indagine chiamata “Enigma”. Alla banda appartenevano ex-militari del Patto di Varsavia ed ex-dipendenti di società petrolifere dell’Europa dell’est, che hanno messo a segno numerosi furti ai danni di compagnie petrolifere nelle province di Pavia, Piacenza, Lodi, Milano e nel novarese e alessandrino. Sono in molti a chiedersi se siano gli stessi responsabili del danno perpetrato alla campagna trinese». Lo afferma il deputato vercellese del Movimento 5 Stelle Mirko Busto. «Questa situazione, su cui nel frattempo è calato il disinteresse e il silenzio, è insostenibile. Non mi risulta che a Trino sia stata attivata alcuna task force per monitorare l’evolversi della situazione. Per questo ho deciso di sollecitare il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galetti con una nuova interrogazione parlamentare. Ho chiesto al governo di interessarsi di quanto avvenuto a Trino per valutare l’esatta portata del disastro ambientale a un anno di distanza. I furti di carburante sono in aumento negli ultimi anni e il governo non può far finta di nulla sul tema della sicurezza di questi impianti, che in caso di sversamento arrecano danni ambientali enormi».

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