Biglietti falsi per Vasco: tre persone denunciate

La truffa è arrivata anche nel Vercellese con un sito finto

Biglietti falsi per Vasco: tre persone denunciate
Vercellese, 19 Novembre 2018 ore 11:13

Biglietti falsi per il concerto di Vasco Rossi: la truffa è arrivata anche nel Vercellese.

Biglietti falsi per Vasco

I Carabinieri di Cigliano hanno denunciato due vicentini di 60 e 39 anni ed un moldavo 40enne, tutti residenti in veneto, gravati da vicende penali per reati contro il patrimonio, perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di truffa, sostituzione di persona, contraffazione e turbata libertà dell’industria o del commercio.

L’altro sito

L’indagine dei Carabinieri di Cigliano è partita dalla denuncia di un 53enne di Moncrivello, fan del Vasco nazionale, che si era messo alla spasmodica ricerca di due biglietti per assistere al concerto del 2 giugno scorso a Torino. La strada, grazie alla rete, prometteva di essere agevole, un buon sito con istruzioni semplici e dettagliate per prenotare, pagare e ricevere tutto comodamente a casa propria. Ma il nostro acquirente, purtroppo, ha avuto la sfortuna di imbattersi in un sito fasullo, creato ad arte dai truffatori, spacciatisi per rivenditori ufficiali dei biglietti, e distinguibile solo per il suffisso: “VIVATICKETS.EU” solo molto simile all’originale “VIVATIKET.IT” ma assolutamente falso.

L’acquisto

Su questa piattaforma i fan del “blasco” venivano instradati in un ambiente virtuale ed in una procedura del tutto simile a quella del canale ufficiale, con sole piccole differenze nei dettagli ma con grafica ed immagini tratte dal sito originale, quasi indistinguibile. Agli acquirenti, compreso il nostro moncrivellese che riusciva a prenotare due tagliandi alla cifra di 250 euro, dopo il pagamento online veniva inviato un codice QR per ritirare il biglietto cartaceo il giorno del concerto, peccato che le biglietterie ufficiali dove il pubblico avrebbe dovuto ritirare il biglietto che permetteva l’accesso fisico allo stadio non esisteva. Amara la sorpresa davanti ai cancelli, dove è dovuto accontentarsi di rimanere il truffato, comunque in compagnia di altri sfortunati.

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