Cronaca
giugno, mese del pride

Bandiera arcobaleno esposta per tutto il mese di giugno

La richiesta dell'Arcigay Rainbow Vercelli e Valsesia al Comune di Vercelli

Bandiera arcobaleno esposta per tutto il mese di giugno
Cronaca Vercelli e dintorni, 09 Giugno 2020 ore 07:21

L'Arcigay Rainbow Vercelli e Valsesia ha fatto richiesta scritta al Comune di Vercelli, di esporre fino al 30 giugno, mese del Pride, la bandiera arcobaleno ad 8 colori, comprensiva del marrone e del nero, simbolo di vicinanza alle lotte antirazziste, presso la sede del Municipio.

Spettabile Sindaco, spettabili Consiglieri,
la presente per richiedere l’esposizione pubblica presso la sede del municipio di Vercelli della bandiera arcobaleno, simbolo delle lotte per l’uguaglianza portate avanti dal movimento LGBTI+, in occasione del “mese del Pride”.
PREMESSO CHE
- “Pride” significa Orgoglio. Da cinquant’anni questa parola è diventata il simbolo della visibilità, delle rivendicazioni politiche e della lotta culturale delle persone LGBTI+ (lesbiche, gay, bisessuali, trans, intersessuali e altre minoranze sessuali e di genere) Il 28 giugno 1969 la comunità LGBTI+ di New York si rivoltò spontaneamente contro l’oppressione sociale, culturale, giuridica e contro le violenze subite dalla polizia. Tale rivolta, i “Moti di Stonewall”, fu la prima grande marcia delle minoranze sessuali e di genere e segnò l’inizio del moderno movimento politico per la Liberazione delle persone LGBTI+. Ogni anno, in tutto il mondo, con la manifestazione del Pride, si commemora la Rivoluzione di New York in nome della Libertà;
- Il primo scopo del Pride è quello di dare visibilità alle persone LGBTI+. La visibilità è infatti non solo un obiettivo della nostra battaglia ma è anche uno strumento di rivendicazione politica. Per quanto riguarda la visibilità come obiettivo occorre ricordare che l’esistenza delle persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere è tradizionalmente negata nel nostro contesto sociale. La maggior parte delle persone LGBTI+, soprattutto in passato, ha vissuto un’esistenza nascosta o addirittura clandestina. In alcuni casi la propria identità e il proprio orientamento sono conosciuti solo da pochi intimi. Il sistema di oppressione sociale non solo censura l’esistenza delle persone LGBTI+ ma spesso
induce le stesse all’autocensura.
CONSIDERATO CHE
- Per le ragioni sopra esposte, in tutto il mondo giugno è da 51 anni considerato il “mese del Pride” (Pride month), cioè il mese dedicato al ricordo dei moti di Stonewall, nonché periodo in cui convenzionalmente hanno luogo a livello mondiale le parate dell’onda Pride;
- La minoranza LGBTI+ sul territorio è stata vittima di istigazione all’omicidio da parte di un rappresentante delle istituzioni, Giuseppe Cannata;
- L’istituzione destinataria di questo comunicato, cioè l’amministrazione Comunale, non ha mai preso posizione schierandosi chiaramente contro l’intervento omofobo e diffamante del suddetto;
- Le nostre ripetute richieste di apposizione di una targa per le vittime dell’omocausto in sostegno delle lotte della comunità LGBTI+ del territorio non hanno mai trovato risposta da parte dell’istituzione Comunale stessa.
CHIEDIAMO
Che il Municipio esponga su asta fino al 30 Giugno, in occasione del mese del Pride, la bandiera arcobaleno ad 8 colori, comprensiva del marrone e del nero, simbolo di vicinanza alle lotte antirazziste. Ci rendiamo disponibili a fornire e consegnare al Comune la suddetta bandiera, così come al ritiro della stessa in data1 Luglio. Augurandoci che questa volta il Sindaco e i Consiglieri siano in grado di soddisfare questa nostra minima richiesta, schierandosi finalmente in maniera chiara contro il razzismo e l’omolesbobitransfobia, speriamo perlomeno di ricevere una Vostra risposta.

Il Direttivo di Arcigay “Rainbow” Vercelli-Valsesia

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