Cronaca

Arrestato per violenza: era fuggito in Germania

Arrestato per violenza: era fuggito in Germania
Cronaca Vercelli e dintorni, 06 Febbraio 2020 ore 11:45

Lo scorso lunedì 3 febbraio 2020 la Polizia di Stato ha arrestato un uomo che si era sottratto agli arresti domiciliari.

Il latitante era stato rintracciato nella primissima mattinata all’aeroporto di Milano Malpensa, proveniente dalla Germania, le autorità tedesche lo avevano rispedito in Italia perché  privo di titolo idoneo alla permanenza in quello Stato.

A seguito del controllo, l’uomo risultava colpito dalla misura cautelare degli arresti domiciliari in relazione ad un episodio che lo aveva visto protagonista quando, a bordo di un treno in partenza dalla stazione di Vercelli, era stato trovato senza biglietto.

Il personale di bordo gli aveva quindi impedito di iniziare il viaggio ma l’uomo, rifiutandosi di scendere, aveva ostacolato la partenza del treno costringendo il controllore a rivolgersi alle Forze dell’Ordine.

Aveva aggredito e morso le forze dell'ordine

Gli agenti intervenuti venivano oltraggiati e colpiti violentemente con calci e pugni che causavano loro lesioni, in particolar modo ad uno che veniva colpito con un morso che gli causava una copiosa fuoriuscita di sangue.

Arrestato in flagranza per il reato di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale veniva sottoposto, nell’Udienza di convalida, all’obbligo di firma presso la Questura di Vercelli.

Nei giorni successivi il giovane si sottraeva sistematicamente a tale obbligo; la Polizia di Stato chiedeva quindi un aggravamento della misura,tramuta in arresti domiciliari.

La fuga in Germania

Tale misura non veniva mai eseguita in quanto il soggetto riusciva a scappare in Germania proprio con l’intento di sottrarsi a tale restrizione.
Appena intercettato dagli Agenti all’Aeroporto di Milano Malpensa, gli uomini della Squadra Mobile di Vercelli si attivavano per chiedere un nuovo aggravamento della misura cautelare precedentemente disposta.
Tale richiesta veniva accettata dal Giudice che disponeva la Custodia Cautelare in Carcere per il giovane poiché, oltre all’indole violenta dello stesso, la fuga verso la Germania aveva comportato una macroscopica lesione della restrizione precedentemente impostagli.
Il giovane, un ventitreenne marocchino, già noto alle Forze dell’Ordine per i numerosi precedenti per furti, anche aggravati, lesioni a Pubblico Ufficiale, veniva quindi associato alla locale Casa Circondariale.

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