Alberto Angela bacchettato per il documentario sulle Dolomiti

Ma in questi giorni rifulge il ricordo del nonno Carlo di Olcenengo.

Alberto Angela bacchettato per il documentario sulle Dolomiti
24 Gennaio 2018 ore 15:01

Alberto Angela bacchettato per il documentario sulle Dolomiti.

Alberto Angela bacchettato sul web

E' uno dei volti rassicuranti della TV. Le sue trasmissioni di divulgazione sono sempre molto seguite come del resto quelle del papà. Ma anche i grandi professionisti (o qualcuno nel loro staff) possono toppare.

E' accaduto per il programma "La penisola dei tesori". Una serie che sta avendo un enorme successo. Però la terza puntata, dedicata alle Dolomiti e girata solo in Trentino e Alto Adige ha fatto scattare le proteste dei veneti. Tanto che il presidente della provincia di Belluno ha ricordato al conduttore che "Il 46% delle Dolomiti Unesco si trova nella nostra provincia". Pare che molti cittadini si siano lamentati per quest'omissione. Ne è uscito un putiferio sul web. Lo svarione gli è valso l'immancabile "Tapiro" di "Striscia la Notizia".

La famiglia Angela amata dai vercellesi

Ma la famiglia Angela è legata al nostro territorio perché Carlo Angela, il nonno di Alberto, è nato a Olcenengo e la sua salma riposa a San Germano, dove ha operato come medico per molto tempo.

Viene definito anche "Lo Schindler di Olcenengo" perché durante la guerra aiutò molti ebrei a salvarsi. Ed è un "giusto fra le nazioni".

A Olcenengo gli hanno dedicato una piazza e un monumento vicino alla casa dove ha avuto i natali.

La cerimonia vide la presenza di Piero Angela e della sorella Sandra, a entrambi venne data la cittadinanza onoraria del paese.

A Carlo Angela è intitolata la scuola Materna sangermanese e a Piero, è stato conferito il premio di "Mecenate delle Arti"

A Vercelli l’istituto comprensivo Ferrari di Vercelli gli intitolò la scuola elementare di via Cerrone, in una grande giornata, nel marzo 2017, a cui presero parte Piero e la sorella Sandra, che vive ancora nel vercellese ed è stata insegnante nella stessa scuola. Nel 2016, proprio il 27 gennaio, giorno della Memoria, Carlo venne ricordato con la presenza di Piero Angela all'inaugurazione del "Giardino dei Giusti" voluto dal Comune.

Piero Angela a Vercelli nel 2017 (sopra) e nel 2016 (sotto) per ricordare il papà.

 

Dunque la famiglia Angela per i vercellesi non si tocca... non potranno essere degli incidenti di percorso a sminuire l'affetto che dalle nostre parti moltissimi nutrono per loro.

Non è solo il nostro territorio a essere legato alla figura di Carlo Angela ad esempio il canavese lo ricorda sempre per ciò che ha fatto per gli ebrei perseguitati.

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