Aggressione omofoba a Valencia: la solidarietà di Arcigay Rainbow

«Fatti gravissimi: confidiamo nella legislazione spagnola affinché sia fatta giustizia».

Aggressione omofoba a Valencia: la solidarietà di Arcigay Rainbow
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Aggressione omofoba: sul caso interviene anche Arcigay Rainbow.

Aggressione omofoba

Andrea, 19enne della provincia di Vercelli, insieme a un amico 25enne del Milanese, è stato aggredito a Valencia all'esterno di un locale gay. Un episodio particolarmente odioso per la sua connotazione omofobica e per l'attacco portato "in branco", con sei persone che hanno dapprima insultato, poi inseguito e picchiato il ragazzo e l'amico che ha tentato di difenderlo. Sul caso interviene anche Arcigay Rainbow di Vercelli e Valsesia. «In riferimento al caso di aggressione omofoba a Valencia esprimiamo la nostra solidarietà al giovane vercellese e al suo amico assaliti e malmenati all'uscita di una discoteca».

Le condizioni dei ragazzi

«Li abbiamo contattati e abbiamo appreso che si stanno riprendendo e che sono ancora scossi per l'accaduto - proseguono dall'associazione - Ci mettiamo naturalmente a disposizione dei ragazzi con la nostra assistenza e i nostri servizi. Esprimiamo inoltre la nostra più profonda condanna per ogni discriminazione e violenza nei confronti delle persone LGBTI+: si tratta di episodi, purtroppo, all'ordine del giorno e contro cui, come attivisti e come persone LGBTI+, siamo abituati a combattere. Ci auguriamo che la legislazione spagnola, più severa di quella italiana per quanto riguarda la repressione di aggressioni e discriminazioni di stampo omofobico, permetta di fare giustizia e di punire tali gravissimi fatti».

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