Addio ad Antonio Dattrino: storico e cantore di Asigliano
Lascia un grande vuoto nel paese e nel territorio

Quante volte, nel dopo "Corsa dei Buoi" di Asigliano, si andava a cercare lui, Antonio Dattrino, per avere la certezza sull'ordine d'arrivo... Ti snocciolava la classifica come una mitragliatrice... Era della classe 1939, ad aprile avrebbe festeggiato gli 86 anni.
Profondo cordoglio nel suo paese e in tutto il Vercellese.
Il rito funebre verrà celebrato venerdì 14 febbraio, alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Asigliano Vercellese. Il rosario, invece, sarà pregato oggi stesso, giovedì 13 febbraio, alle ore 18,30 sempre nella parroccchiale.
Il ricordo del Sindaco Bongiovanni
Antonio Dattrino ha saputo raccontare con professionalità e trasporto la vita quotidiana del suo paese, senza mai risparmiare notizie, curiosità e approfondimenti sulla festa Patronale e sulle radici culturali asiglianesi.
Il sindaco di Asigliano, Lillo Bongiovanni, lo ricorda con parole di grande affetto: «Un amico speciale che ha saputo vivere, raccontare e amare Asigliano come un figlio. Lo ricordo in tutta la sua energia, simpatia e immensa capacità di farsi volere bene da tutti. Ad Antonio però nessuno doveva toccare la sua Asigliano e il nostro amato San Vittore perché geloso custode di una fede smisurata. Una persona sincera, onesta, cordiale e giornalista di grande spessore. Grazie perché con la famiglia ha rappresentato il nucleo e i successi del Comitato Folkloristico Asiglianese. A Carla, Paolo, Emilio, Antonella, nipoti e parenti tutti rivolgo la mia vicinanza con un abbraccio sincero».
Memoria storica del paese
Era un amico e una persona speciale perché era la memoria storica del paese, parliamo di libri come "Asigliano tra storia e folklore", un tomo di 350 pagine con tutte le tradizioni, le immagini, la storia, personaggi e monumenti. Ma sono tante le pubblicazioni di Antonio che era il corrispondente de "La Sesia", ma non lesinava notizie sulla Patronale e la sua storia a nessuno.
Nelle prossime ore aggiorneremo il post e nell'edizione di lunedì 17 febbraio di Notizia Oggi Vercelli ci sarà un ampio servizio.
Alla famiglia di Antonio ed in particolare al figlio Paolo, che il nostro giornale conosce molto bene, le condoglianze della nostra redazione.
Il suo amore per Asigliano
Dalla nota alla seconda edizione di "Asigliano tra storia e folklore" Antonio Dattrino scriveva: "Come ho sottolineato diciannove anni fa, non sono uno storiografo. Sono un figlio diAsigliano che ama la sua terra e si infiamma per la sua grandezza, la nobiltà delle sue tradizioni, la fecondità delle sue campagne, i colori del suo folklore. Non ho mai pensato difare della critica storica, offro ai miei concittadi
ni, a tutti coloro che leggeranno queste pagine, alcuni appunti di storia locale e cose varie, frutto di paziente, diuturna, appassionata ricerca svolta presso gli archivi storici e le biblioteche di Asigliano, Vercelli, Torino e Genova, perché Asigliano viva e sia grande nel cuore di tutti".
Note biografiche
(tratte sempre dalla seconda edizione di "Asigliano")
Nato a Vercelli presso il 22 Aprile del 1939. Nel 1958, inizia la sua collaborazione con i giornali provinciali come corrispondente del paese.
Nel 1970 fonda il mensile locale “Il Corriere Asiglianese”. Organizza, sempre nel 1970, la prima “collettiva di pittura, scultura e ceramica”.
Nel 1972, in collaborazione con il Comune e l’allora ENAL Provinciale, istituisce il “Concorso Provinciale di Poesia Dialettale - Cesare Serra-”; ne pubblica due volumetti con le migliori poesie dei sei anni di Concorso, dal titolo "Al Giardin Grand”.
Nel 1974, istituisce la “Mostra Mercato dell’Agricoltura”, abbinando nel 1979, l’Esposizione delle Autovetture, in occasione della Festa Patronale.
Nel 1981 porta alle stampe una rielaborazione di un volumetto sulla “Vita di San Vittore -Soldato Martire-”, scritta ai primi del millenovecento dall’allora parroco don Fantone, facendo conoscere maggiormente la figura del Soldato Martire.
Altre pubblicazioni, lo attendono. Nel 1987 pubblica "asigliano: usi e costumi”; nell’anno 2001 “Sotto la maschera il
cuore di Asigliano”; nel 2002 Asigliano: 999-1999. Mille anni da ricordare".
Fortemente legato alla sua gente, alle sue tradizioni, al suo folclore, l’unico desiderio dell’autore è quello di vedere nelle giovani generazioni, una continuità di queste nostre stupende tradizioni e di convincere i suoi concittadini che Asigliano è il
paese più bello del mondo.
Da aggiungere che aveva lavorato alla Sorin di Saluggia e che non è mai mancato alle celebrazioni della sua Asigliano, che oggi lo piange.
Ma come diceva spesso Antonio ad Asigliano quel che conta è la tradizione, ed in essa vivono tutti gli asiglianesi, in una comunione difficile da riscontrare in altri borghi.