Lutto

Addio a Massimo Camandona, noto politico, aveva 65 anni

Era sindaco di San Giacomo Vercellese e Consigliere Provinciale, riproponiamo una sua riflessione sul ruolo del primo cittadino

Addio a Massimo Camandona, noto politico, aveva 65 anni
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Massimo Camandona, imprenditore agricolo e figura politica di spicco del territorio vercellese, è morto nel pomeriggio di ieri, domenica 9 febbraio, a San Giacomo Vercellese. Gli sarebbe stato fatale un malore improvviso. A dare la notizia il sito istituzionale della Provincia di Vercelli che ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia.

Quattro mandati da Sindaco, consigliere e già assessore provinciale

Camandona era nato a San Giacomo Vercellese il 29 aprile del 1959 e nel giugno scorso era stato eletto per la quarta volta consecutiva sindaco del suo paese natale che guidava con piglio sicuro che sostegno della stima della cittadinanza dal 2009. Politicamente vicino a Forza Italia, era stato anche assessore provinciale con deleghe ad Agricoltura, Lavoro e Difesa del suolo nelle giunte Masoero e Riva Vercellotti (anni 2007 e 2012). Sotto la presidenza Gilardino era stato eletto consigliere con delega alla viabilità.

Fu anche per lungo tempo presidente dell’Amatori Hockey.

Il ricordo dell'amico Rigolone

Lo ricorda con grande affetto Gianfranco Rigolone, vicesindaco di Greggio: «Massimo si è sempre fatto in quattro per il territorio. Quando era assessore in Provincia come pure da sindaco di San Giacomo. Si mobilitava senza remore per il territorio e per la sua gente e trovava sempre la soluzione ai problemi. E nel suo mestiere di imprenditore agricolo era una vera e propria “macchina da guerra”. La sua morte lascerà sicuramente un vuoto incolmabile».

Le parole di Camandona sul ruolo del sindaco

Ci pare giusto chiudere questo mesto articolo con delle bellissime parole di Camandona, rilasciate al nostro settimanale Notizia Oggi Vercelli esattamente un anno fa e che la dice lunga su come intendeva il servizio alla propria terra.

«Il sindaco è un punto di riferimento per i cittadini ma non solo. I nostri Comuni così piccoli non hanno una macchina organizzativa simile a quella delle città e così il sindaco è la persona che risponde un po' a diverse esigenze e richieste. Senza contare un altro punto: la gente è molto stressata - conclude Camandona -, non capisce le tempistiche della burocrazia e non è tutto così semplice. Sicuramente la passione verso il proprio territorio prevarica su tutte le difficoltà. Aggiungiamo anche il fatto che fare il sindaco non è una scelta che devi fare per un ricavo economico ma per l'amore verso il proprio paese».

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