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Sporting Santhià: una nuova asta rilancia la speranza

L'ex gestore propone una cordata per salvare l'ex discoteca

Sporting Santhià: una nuova asta rilancia la speranza
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Il sogno di veder nuovamente rifiorire la discoteca «Beverly Hills» (conosciuto ai più come Sporting) di Santhià passa dall'asta che si terrà il 24 gennaio nei locali dell'associazione Centro Aste Immobiliari di Biella: basterà un'offerta di 166.113,28 euro per portarsi a casa una struttura che di fatto valeva milioni di euro e che racchiude il ricordo di generazioni che proprio qui hanno visto passare le star internazionali più famose come Ray Charles, James Brown, Barry White, Donna Summer, Miguel Bosè, Riccardo Cocciante, Grace Jones e Amanda Lear, solo per citarne alcuni. Il Beverly Hilss (conosciuto anche come Sporting, suo nome originario) è stato aperto nel dicembre del 1974 con un grande concerto di Claudio Baglioni a cui presero parte oltre 3 mila persone. «Era una grande e moderna discoteca molto avveniristica per i tempi – spiega l'ex gestore Italo Caucino – che chiamava a sè ogni settimana gente proveniente dal Biellese, Vercellese, Torinese, da Ivrea e dalla Valle d'Aosta. La struttura è rimasta aperta fino al 2019 poi per la pandemia portò la sua definitiva chiusura».

Una cordata per salvare lo Sporting

Caucino aveva proposto agli amministratori comunali della zona di acquistare la struttura per trasformarla in un centro culturale, musicale e di incontro per i giovani ma nessuno al momento ha voluto procedere in tal senso. Da qui l'idea dell'ex gestore di provare a realizzare una cordata di amici dello Sporting per dare nuova speranza a questo centro che rischia di diventare una cattedrale nel deserto.

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