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Discarica Amianto di Salussola: Acqua & Sole risponde alle nuove opposizioni

Per l'azienda sono a rischio 700.000 euro in parte destinati al territorio.

Attualità Santhià, 12 Ottobre 2021 ore 16:27

La discarica di Amianto a Salussola ormai da anni scatena l'opposizione di Comuni e cittadini del Vercellese. Infatti l'impianto sorgerà sì in provincia di Biella (a Salussola) ma a poche centinaia di metri dal territorio di Santhià e di altro Comuni vicini. L'impianto è stato autorizzato ma le proteste non si placano ed ora è l'azienda che lo costruirà a chiedere la parola. Ecco il comunicato di "Acqua & Siole".

"Siamo molto amareggiati nel prendere atto delle aprioristiche prese di posizione espresse negli ultimi giorni a mezzo stampa, specie da parte di soggetti che non hanno finora partecipato in alcun modo al lungo processo di condivisione, valutazione e verifica da parte degli Egli territoriali e tecnici competenti del progetto da noi proposto.

Documentazione disponibile sin dal 2017

A tal proposito ricordiamo che da maggio 2017 l’intera documentazione progettuale è stata più volte resa pubblica affinché chiunque potesse sottoporre le proprie osservazioni ai tecnici incaricati delle dovute valutazioni.
Non solo. Il progetto è stato sottoposto anche ad un’Inchiesta Pubblica che ha previsto il coinvolgimento di esperti autorevoli nominati da Regione, Provincia e Comune.

Considerazioni generiche e superate

Stupisce quindi che soggetti che non si sono mai avvalsi delle facoltà previste dalla legge esprimano solo ora la loro netta contrarietà all’intervento, sulla base tra l’altro di considerazioni generiche e superficiali sviscerate già nei minimi dettagli durante questi ultimi 4 anni.

Incidentalmente ricordiamo, a chi sta a cuore la tutela dell’ambiente e del paesaggio, ma anche della salute, che sempre più frequentemente gli organi di informazione evidenziano la presenza, a Biella e dintorni, di “bombe ambientali” correlate all’amianto, in quanto presente ancora in molteplici strutture anche pubbliche e frequentate da giovani, quali ad esempio le scuole, o abbandonato senza controllo sul territorio.

Una soluzione per smaltire l'amianto

Acqua&Sole ha proposto, per risolvere la problematica amianto sul territorio, il cui smaltimento, lo ricordiamo, sarebbe gratuito per tutti gli immobili pubblici dell’intera Provincia di Biella, un progetto serio e professionale, redatto da oltre 30 esperti, sviscerato in ogni suo aspetto dai tecnici degli Enti all’uopo preposti, sulla scorta delle osservazioni di cittadini ed enti pubblici e privati e non si è mai sottratta al confronto, mantenendo sempre un atteggiamento proattivo volto al miglioramento della propria proposta.

Il lavoro di 4 anni

Il risultato scaturito è un progetto di elevatissima qualità che ha impegnato in questi 4 anni e mezzo le risorse umane ed economiche della Società, che sta ulteriormente investendo in questi mesi per avviare il cantiere nei tempi previsti: investimenti che l’Azienda intende tutelare da qualsiasi ulteriore intervento ostativo privo di solido fondamento tecnico e giuridico, nelle opportune sedi, anche riservandosi una quantificazione dei danni economici connessi, proporzionale non solo a quanto già sostenuto dalla Società, ma anche all’entità dell’iniziativa.

Risorse sprecate in vicende giudiziarie

Per ora il danno già quantificato è quello arrecato al territorio, essendo, come noto, intenzione dell’azienda quella di rendere disponibili per il territorio medesimo risorse che, stando alle notizie correnti, quasi certamente andranno sprecate in vicende giudiziarie, circa 700.000 euro, parte dei quali sarebbero potuti essere impiegati dalle amministrazioni locali per promuovere la DOP e la rimozione delle coperture in cemento amianto da cascine e fabbricati rurali.

Manteniamo comunque il nostro approccio aperto e disponibile al dialogo e al confronto costruttivo con chiunque voglia approfondire il progetto o suggerire sinergie o iniziative positive per il territorio. Inoltre rimaniamo a disposizione per organizzare visite presso i nostri impianti, tra cui anche discariche in post chiusura da oltre venti anni, per far toccare con mano la nostra serietà ed impegno per i territori che ci ospitano e per l’ambiente".