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“Compiti...no problem!”: un progetto per aiutare i giovani di Santhià

Una risposta anche al disagio giovanile

“Compiti...no problem!”: un progetto per aiutare i giovani di Santhià
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“Compiti...no problem!”: è questo il nome di una nuova iniziativa dedicata ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni: martedì 7 febbraio alle 17 verrà presentato (presso la Biblioteca Civica) il nuovo servizio che darà supporto ai ragazzi per compiti e potenziamento allo studio, grazie a Professori in pensione e Studenti universitari, che si sono resi disponibili. E questa è una prima risposta al disagio giovanile che si è registrato a Santhià (ma come in tanti altri luoghi della provincia) in quest'ultimo periodo.

Una risposta anche al disagio giovanile

“Santhià punta a dare delle risposte al cosiddetto fenomeno del disagio giovanile grazie a dei progetti che a breve partiranno e vedranno impegnati in prima linea il Cisas e una associazione cittadina già molto attiva nel sociale. Detto questo, possiamo però essere soddisfatti del lavoro svolto dal nostro sistema di sorveglianza che ha permesso di individuare i responsabili dell'aggressione al giovane santhiatese”. Con queste parole la sindaca Angela Ariotti commenta l'aggressione tra giovani avvenuta in città. Quando si è appreso del fatto si era pensato subito a una sorta di regolamento di conti tra adolescenti, ma in realtà si è poi scoperto che al centro della questione vi era una ragazza. “Un fatto staccato dal vero e proprio bullismo che abbiamo già vissuto.Da un certo punto di vista questa situazione, seppur grave e spiacevole,- continua Ariotti- ha messo in luce l'importanza di avere una videosorveglianza ben collocata e funzionante- E' grazie alle vidoecamere che i responsabili sono stati individuati”. Il Comune di Santhià solo qualche mese addietro aveva gestito una situazione legata a comportamenti non corretti di un gruppo di giovanissmi che creavano malumore in città a causa di piccoli atti vandalici, violenze verbali e dispetti tanto da condizionare le vita quotidiana di molte famiglie. Per affrontare la questione sono state intraprese due vie: da un lato si è parlato con le insegnanti e le assistenti sociali di promuovere una serie di laboratori pomeridiani per cercare di lavorare con i ragazzi affetti da problematiche da recuperare. Dall’altro lato, a tutela della sicurezza, si è sviluppato un coordinamento delle Forze dell’Ordine, dunque Carabinieri e Polizia Locale, volto a fronteggiare e arginare tempestivamente ogni azione vandalica o di disturbo da parte di questo gruppo di ragazzi.

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