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Il personaggio

Un artista che modella il legno con la motosega

Daniele Bello di Quinto racconta la sua passione.

Un artista che modella il legno con la motosega
Altro Vercelli e dintorni, 07 Aprile 2021 ore 12:19

Nella foto Daniele Bello con gli strumenti del suo lavoro e due delle opere.

Negli ultimi anni ha creato oltre 30 sculture in legno con la motosega, operazione quanto mai complicata .e di recente ha realizzato pure un’opera in onore dei bimbi di Quinto Vercellese.

Il protagonista di questa bella storia è Daniele Bello, 34 anni, di Quinto Vercellese.

Realizzate oltre 30 sculture

Il giovane falegname è un vero e proprio artista del legno. «Ho realizzato parecchie sculture in questi ultimi tempi, non le ho mai contate ma saranno sicuramente più di 30 – evidenzia il giovane -. Sono tutte realizzate da me con la motosega».
La tecnica per riuscire a intagliare e realizzare creazioni di diverso genere è peculiare.

«Parto da un cippo, solitamente di cedro che è più facile da modellare, ma si possono utilizzare anche altre tipologie di legname – prosegue Bello -. E poi inizio a togliere ciò che non è necessario per dare forma alle mie creazioni». I soggetti rappresentati sono davvero molteplici. «Riproduco animali come gufi, lupi e orsi ma anche figure umane – prosegue lo scultore -. Le tempistiche variano, a seconda innanzitutto del legno, e di ciò che si desidera realizzare».

“Ho il legno nel Dna…”

La passione per l’intaglio e la scultura con la motosega è partita molto tempo fa. «Sono cresciuto in una famiglia di falegnami e sin da piccolo ho utilizzato il legno provando a ricavare delle figure – racconta Bello -. Crescendo ho voluto specializzarmi nell’uso della motosega per riuscire a realizzare delle sculture e così è stato».

Opere apprezzate oltre provincia

Le opere del vercellese sono peraltro conosciute anche oltre i confini della provincia. «Attraverso l’uso dei social e di un sito internet personalizzato posso presentarmi a tutti gli appassionati del genere e noto che la risposta è buona – sottolinea l’artista -. Lo scorso anno tra l’altro sono stato contattato da molteplici organizzazioni da Venezia a Roma per mettere in mostra le creazioni: purtroppo tutto è tramontato a causa della pandemia che ha costretto tutti a cancellare questi eventi».

Lo “Spirito del Bosco”

E di recente l’artista, da un cippo di uno degli alberi abbattuti vicino alla sede dell’oratorio del paese, ha riprodotto «lo Spirito del Bosco». Si tratta di un tronco che rappresenta un volto anziano, con la barba lunga. Su questa figura sarà anche costruita una leggenda che ricorderà ai bambini quanto sia importante seguire i propri sogni e la loro immaginazione. Chi volesse seguire le attività di Bello non dovrà far altro che collegarsi a Facebook e Istagram: su questi canali lo scultore posta periodicamente i progetti e le sue creazioni.

Carlotta Tonco

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