L'analisi dell'agenzia

Coronavirus e fake news: AgCom misura la febbre alla disinformazione

Dalla presunta profezia di Bill Gates alla foto di bare a Lampedusa spacciate per Bergamo.

Coronavirus e fake news: AgCom misura la febbre alla disinformazione
03 Aprile 2020 ore 11:14

Covid-19 e bufale: un binomio inquietante quanto ahinoi costante. I cittadini vengono infatti quotidianamente bombardati di fake news, ciò succede anche a coloro che non “se la vanno a cercare”, come si suol dire. In che modo? Soprattutto grazie al “telefono senza fili” che si scatena su WhatsApp: incolpevoli persone ricevono da amici di amici remoti pseudo testimonianze sulla situazione (ovviamente non verificate o verificabili) oppure link che rimandano a blog di dubbia natura e affidabilità. Considerata la delicatezza della situazione coronavirus AgCom – Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – è scesa in campo.

AgCom analizza la disinformazione online

“Il primo numero dell’Osservatorio sulla disinformazione online a cura dell’Agicom-Speciale Coronavirus è dedicato all’analisi della produzione di informazione e disinformazione sul tema del Covid-19. I dati riportati sono aggiornati al 22 marzo 2020, nell’intento di delineare gli scenari informativi che caratterizzano il sistema italiano a un mese dall’inizio dell’emergenza medico-sanitaria nel Paese.”

Ha spiegato AgCom.

Esplosione delle fake news

Agicom divide il monitoraggio in due fasi: prima fase dall’1 gennaio 2020 al 20 febbraio, seconda fase dal 21 febbraio al 22 marzo 2020.

  • Nella I Fase, lo spazio dedicato al coronavirus è mediamente maggiore per le fonti di disinformazione rispetto a quelle informative, possiamo quindi dire che è proprio inizialmente che le bufale hanno spadroneggiato.
  • Nella II Fase, la tendenza si inverte per effetto della crescita più sostenuta dell’informazione: il numero di notizie prodotte nel giorno medio sul coronavirus aumenta di 12 volte, sia per i siti web che per le pagine e gli account social di informazione.

“I siti di disinformazione assumono tipicamente un ruolo che consiste nel conferire impulso alle notizie fake. Le stesse, una volta innescate, sono atte a diventare oggetto di propagazione virale attraverso i social network e le altre piattaforme online”, spiega AgCom.

10 principali notizie false diffuse in Italia sull’emergenza Covid-19

Ecco le 10 fake news che hanno spadroneggiato nel nostro Paese sul tema individuate e segnalate dall’Agicom.

LA PROFEZIA DI BILL GATES SULL’EPIDEMIA
FALSO: Bill Gates in un suo intervento del2015 non aveva predetto nulla sull’epidemia Covid-19.

L’IBUPROFENE PEGGIORA LA MALATTIA DA COVID-19
FALSO: Non vi sono prove scientifiche della correlazione tra ibuprofene e peggioramento della malattia.

PENSIONI RIDOTTE DEL 50%
FALSO: Falsa la circolare INPS che prevede la riduzione del 50% delle pensioni ad aprile a causa dell’emergenza.

LA VITAMINA C FAVORISCE LA GUARIGIONE DA COVID-19
FALSO: Non esiste alcun resoconto medico sul fatto che la vitamina C favorisca la guarigione dalla malattia.

L’AUDIO SULLE TEORIE DI COMPLOTTO: Finto l’audio Whatsapp di un italiano bloccato in Cina che espone tutte le teorie di complotto.

LA DELIBERA SULLO STATO D’EMERGENZA TENUTA NASCOSTA
FALSO: sullo stato d’emergenza in Italia era nota e tutti i media ne hanno parlato.

LA FOTO DELLE NUMEROSE BARE IN FILA A BERGAMO (in copertina)
FALSO: Una foto che ritrae bare in fila a Bergamo è stata scattata in realtà a Lampedusa nel 2013. Il capoluogo orobico è stato già sinora abbastanza vessato dal Covid… che bisogno c’era di andare a pescare un falso di sette anni fa?

BERE PIÙ ACQUA PER ‘‘SPAZZARE VIA’’ IL VIRUS
FUORVIANTE: Bere acqua ogni 15 minuti non impedisce di essere infettati dal virus.

IL SERVIZIO DI TGR LEONARDO DEL 2015 SUL VIRUS CREATO IN LABORATORIO
FALSO: Il servizio non riguardava il Covid-19. È stato diffuso per far pensare che il virus fosse stato creato in laboratorio.

STIPENDI RIDOTTI PER LE ALTE CARICHE DELLO STATO
FALSO: Non esiste alcun decreto che riduce gli stipendi delle alte cariche dello Stato a causa dell’emergenza.

 

 

 

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