buoni e sani

I benefici degli Omega 3, fra pesce, frutta e verdura

Hanno virtù antinfiammatorie e non gonfiano i tessuti, inoltre influenzano la memoria, l’attenzione e la fluidità di parola

I benefici degli Omega 3, fra pesce, frutta e verdura
05 Giugno 2020 ore 15:35

Quali sono i benefici degli Omega 3? E dove si trovano? Tutti i nutrizionisti sono concordi, il pesce non può mancare in tavola, perché contiene principi nutritivi nobili. Ma perché il pesce fa tanto bene? Il pesce e i frutti di mare, contengono numerosi acidi grassi, tra cui i famosi Omega 3 (il salmone ne è particolarmente ricco). Questi principi nutritivi hanno virtù antinfiammatorie e non gonfiano i tessuti. Gli Omega 3, detti anche acidi grassi polinsaturi hanno innumerevoli proprietà. Per esempio hanno effetti positivi sul cervello, perché entrano a far parte delle membrane cellulari, che si mantengono elastiche, e combattono l’invecchiamento mentale. E’ dimostrato da decine di studi internazionali: gli Omega 3 influenzano soprattutto la memoria, l’orientamento spazio-temporale, l’attenzione, la fluidità di parola e la velocità di elaborazione dei dati, migliorando sia le performance scolastiche sia quelle lavorative.

Altri benefici degli Omega 3

Altri grandi benefici si hanno a livello cardiovascolare: gli Omega 3 regolano infatti l’equilibrio tra colesterolo buono e cattivo a vantaggio del primo e di conseguenza della circolazione. Hanno azione antitrombotica, riducono i trigliceridi e migliorano il ritmo cardiaco, evitando l’insorgenza di aritmie. Ma non è tutto. Questi “amici grassi”, proprio per la loro azione sulle membrane, rendono la pelle più elastica, compatta e meno segnata dalle rughe. In pratica, ne ritardano la comparsa e, riparando le membrane cellulari, “aggiustano” una parte dei danni già fatti. Fonti di Omega 3 sono soprattutto pesci come salmone, sgombro, tonno, acciughe, sardine e aringhe. Il consiglio è dunque quello di consumare pesce in quantità adeguate e di variarne il più possibile tipologia e provenienza.

Come cucinare il pesce?

Quanto al modo di cucinarlo, vietato friggerlo: perché possa mantenere inalterate le sue proprietà, meglio cuocerlo al forno o bollirlo. Per godere di tutti i benefici degli Omega-3, i medici consigliano l’assunzione di circa 1 grammo al giorno; il che significa mangiare pesce due volte a settimana. Per chi non avesse questa abitudine (perché non piace il sapore, l’odore o non si sa come cucinarlo), esistono in commercio degli alimenti “funzionali” (cibi a cui è stata aggiunta una sostanza in più rispetto alla composizione originaria), come il latte arricchito in Omega-3. Infine, sono utili degli integratori specifici, sicuri e naturali, ricchi di questi nutrienti preziosi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare, e che quindi è fondamentale introdurre dall’esterno nelle giuste quantità. Anche questi, possono arrivare a domicilio, contattando, per esempio, farmacie e attività specializzate.

Omega 3 anche in frutta e verdura

Infine ricordiamo che gli Omega 3, oltre che nel pesce e nei crostacei si trovano anche in altri alimenti come mandorle, noci e kiwi. Per questo, accanto ai prodotti ittici è bene introdurre nella dieta quotidiana ricche razioni di verdura e frutta di stagione.

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