Alla scoperta delle città d'arte

Quant’è bella Venezia nel mese di settembre

I romantici a Verona sotto il balcone di Giulietta

Quant’è bella Venezia nel mese di settembre
07 Settembre 2020 ore 10:45

Fino al 12 settembre è in programma la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica; per cui ci sarà qualche visitatore in più. Ma poi saranno giorni straordinari per visitare Venezia, farsi dolcemente trasportare sulle acque del Canal Grande su cui si affacciano straordinari palazzi come Ca’ Foscari, sede dell’omonima Università cittadina, Ca’ Corner o Ca’ Rezzonico, ammirare con calma Piazza San Marco, la sua basilica, il Palazzo Ducale, salire sul Campanile, attraversare il Ponte di Rialto, aggirarsi tra i suoi campielli e le sue calle alla scoperta del negozio giusto dove trovare il prodotto tipico che non ve la farà mai più dimenticare.
Doverosa è una visita alla Basilica di San Marco per ammirare i suoi maestosi mosaici che la fecero conoscere come la “Chiesa d’oro” e al contiguo Palazzo Ducale, capolavoro del gotico veneziano, che ospita un’ampia pinacoteca con le opere dei più famosi maestri veneziani, tra i quali Jacopo e Domenico Tintoretto, Tiziano Vecellio, Francesco Bassano e Paolo Veronese. E se si ha un po’ di tempo si preveda una visita alle isole di Murano o di Burano per ammirare all’opera gli incomparabili artigiani del vetro soffiato o del merletto.
Un’altra giornata, o magari un week end, si può dedicare a una delle altre belle città d’arte del Veneto. Per i più romantici è d’obbligo la visita di Verona per lasciare un messaggio d’amore sotto il celebre balcone decantato da William Shakespeare in “Romeo e Giulietta”; e nell’occasione non perdersi un simbolo del nostro Paese conosciuto in tutto il mondo come l’Arena. Se cercate, invece, un capolavoro assoluto, la vostra meta è Padova: la città è certamente nota per la monumentale basilica di Sant’Antonio, tra le principali mete del turismo religioso al mondo, ma soprattutto offre l’impareggiabile Cappella degli Scrovegni che ospita un celeberrimo ciclo di affreschi di Giotto dei primi anni del XIV secolo, considerato uno delle opere più significative dell’arte occidentale. E non si dimentichino Vicenza, dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, detta anche “Città del Palladio” che qui ha lasciato davvero la sua impronta, nella singolare basilica, nel Teatro Olimpico e nelle tante ville, e Treviso, chiamata “la piccola Venezia” per i diversi canali che la bagnano, con le sue torri e la bella Piazza dei Signori su cui si affaccia il Palazzo dei Trecento.

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